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i consigli di MM Scelti per voi da Hilarius Moosbrugger, inevitabilmente soggettivi ma totalmente liberi da indicazioni editoriali

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La leggenda del santo bevitore

Nei primi anni '70 Joseph Roth ebbe una stagione di gran voga. Fu una delle felici riprese della casa editrice Adelphi, allora quasi agli inizi. Joseph Roth (1894-1939) 'fu ufficiale dell' esercito austriaco nella Grande guerra, giornalista (a partire dal 1918) e romanziere. Nel 1933, dopo l' avvento dei nazisti, fu costretto all' esilio dalla Germania, dove viveva. Morì a Parigi nel 1939'. Ne La…continua

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Il fornaio di Nelson

Vorrei suggerire un racconto che ho scoperto da poco con grande piacere. La scrittura è elegante, evocatrice e la storia, inventata su un autentico fatto storico, intriga e avvince. Comincia così: "Solo tre persone conoscono una verità sconvolgente a proposito dell'esito della battaglia di Trafalgar ..." la sorpresa non delude e neanche l'epilogo. Canepa P. C., Il fornaio di Nelson, Serarcangeli,…continua

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Giacomo Leopardi, La prima volta dei Canti

Wuz n. 10, dicembre 2002Daniele BrescianiGiacomo Leopardi,la prima volta dei Canti    Non sfoggiano le sontuose illustrazioni di alcune opere dell’Ottocento francese o inglese, né vantano l’eleganza dei volumi usciti più o meno negli stessi anni dai torchi bodoniani. Le ricche legature qui lasciano il posto a brossure semplici, quasi dimesse, e le dimensioni non hanno nulla di imponente, visto che si tratta praticamente di tascabili. Eppure il fascino che le prime edizioni leopardiane esercitano sui bibliofili è innegabile: non si spiegherebbero, altrimenti, le cifre che molti collezionisti sono disposti a spendere per accaparrarsi una copia dei Versi, dei Canti o delle Operette morali. Chissà: forse, per una volta, il valore delle parole che scorrono su quelle fragili paginette assume più importanza di correnti letterarie alla moda, di litografie firmate, di copertine d’autore. E del resto, anche se nella letteratura, e in particolare nella poesia, stilare classifiche è sempre rischioso, non è azzardato considerare Giacomo Leopardi uno dei più grandi poeti italiani di ogni tempo. Di certo lo è dell’Ottocento, anche come forgiatore di nuove possibilità di stile e di linguaggio: la forza delle sue parole è talmente dirompente che, come scrive Eugenio…continua