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Alessandro nello studio di Apelle

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Note Bibliografiche

Acquaforte e puntasecca, circa 1662, firmata in lastra in basso al centro. Esemplare nel secondo o terzo stato finale. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “giglio con doppio cerchio e stemma Fabriano” (databile alla seconda metà del XVII secolo), con un bel tono di lastra, ampli margini, in perfetto stato di conservazione. L’incisione propone il tema dei rapporti tra mecenate ed artista, proclamando la superiorità dell’arte. L’episodio viene tratto dalla Historia Naturalis di Plinio e narra di Alessandro Magno che, recatosi nello studio di Apelle, il più grande pittore dell’antichità, si mise ad esprimere dei giudizio avventati sull’arte, tanto che il maestro fu costretto ad invitarlo al silenzio per non provocare le risa dei giovani allievi. Bibliografia: Bartsch 4; Thodoli 114; Salamon 100; Massari, Tra Mito ed Allegoria, p. 452, 173 II / II. Dimensioni 271x455.

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