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FOUGÈRE Eugénie. [Strasburgo 1870-Parigi 1946] Canzonettista francese di vaudeville. Fotografia in abiti di scena.

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  • Thème
  • Eugénie Fougère, Spetaccolo, Cafè Chantant

Description

Fotografia all’albumina, s.d. (1895-1902) montata su cartoncino d’epoca successiva, mm 155×100, mm 195×145 (supporto). Si esibì al Salone Margherita di Napoli tra il 1895 e il 1902. Rara e ricercata. Eugénie Fougère pioniera del burlesque, stella del Café-Chantant e follemente innamorata di Napoli e di Vincenzo Scarpetta. « […] I giornali americani, nel loro entusiasmo, l’hanno denominata la grande Fougère. A Parigi essa è la maggiore étoile delle Folies Bergères. Artista piena di spirito, è d’una vivacità indiavolata, penetrante, eccitante con lo sguardo felino, il sorriso e l’ondulazione sussultante del suo corpo d’almea. Quand’essa fu a Berlino, la moda stessa ne prese motivo: tutti portavano qualcosa alla Fougère. Per cinque anni di seguito canto a Napoli suscitando negli impressionabilissimi napoletani un entusiasmo, un delirio indescrivibili. Al punto ch’essa si diede a cantare in dialetto napoletano con la Compagnia di Edoardo Scarpetta al teatro Bellini ed al Sannazzaro [ Vincenzo Scarpetta in quel periodo aveva avuto una relazione amorosa con la Fougèr, n.d.c.]. Viene ogni anno a passare sei mesi in Italia, e che trovasi scritturata nella Compagnia di Nicolino Maldacea. […] L’anno scorso, nel mese di settembre e tutti se ne ricorderanno veniva assassinata ad Aix-les-Bains la demi-mondaine Eugènie Fougère, e tale notizia suscitò un vero clamore nella stampa, poichè si credeva trattarsi della cantatrice, mentre invece non c’era che omonimia. I giornali pubblicarono articoli, necrologie corredate dal ritratto della creduta vittima. Figurarsi quando l’artista vide e lesse tutto questo po’ po’ di roba; credette di trasognare, nè si era mai immaginata di esperimentare per conto suo il lugubre capriccio di Carlo V». [Cfr. Musica e Musicisti. Gazzetta Musicale di Milano. Dir. Giulio Ricordi. Dicembre 1904, p. 772]. Eugénie Philippine Faugère, detta Eugénie Fougère [Strasburgo 1870-Parigi 1946] Canzonettista francese di vaudeville, stella del Café-Chantant. Fougère fece la sua prima apparizione teatrale all’età di 12 anni ad Avignone e a 14 a Marsiglia. All’età di 15 anni, iniziò la sua carriera al Café des Ambassadeurs di Parigi , dove avrebbe trascorso il resto della sua vita. Divenne famosa come cantante eccentrica o “gommeuse” e come ballerina alle Folies Bergère e all’Olympia. La “diva frenetica” fu una pioniera del burlesque indossando gli abiti più improbabili, adornati con colori paradossali. Spesso descritta come “stravagante”, Fougère era un vortice di discorsi e gesti molto dinamico, sfuggente e rumoroso. Si esibì in tutto il mondo. Amava particolarmente l’Italia, dove debuttò nel 1895 al café-chantant Salone Margherita di Napoli, scritturata dai fratelli Marino. Quando si esibì lì nel 1902, contattò il boss della camorra Enrico Alfano per chiedere aiuto per restituire alcuni dei suoi gioielli mancanti. Nel giro di pochi giorni, Alfano rintracciò i ladri e restaurò i gioielli. Il caso fece notizia e Alfano fu arrestato per complicità nel crimine, ma fu assolto. Cantava in duetto con l’attore comico italiano Nicola Maldacea.

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