Advis et Devis des Lengues. Traité de Philologie composé en 1563
Advis et Devis des Lengues. Traité de Philologie composé en 1563
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Détails
- Année
- 1849
- Lieu d'édition
- Paris - Genève
- Auteur
- Bonivard François
- Éditeurs
- J. B. Dumoulin - Cherbuliez (Firmin Didot Frères)
- Thème
- Filologia e linguistica, Trattatistica rinascimentale, Prime edizioni
- Jaquette
- False
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
In-8°, pp. 48, legatura del tempo m. pelle marrone con titolo in oro su tassello al dorso. Piatti marmorizzati. Sguardie in marmorizzatura rossa e nera. Frontespizio in rosso e nero. Il testo di alcuni prospetti n.t. è egualmente rubricato in rosso e nero. Bell'esemplare impresso su carta forte. Timbro ottocentesco di privato possesso al recto della prima c. bianca. Edizione originale, pubblicata secoli dopo la morte dell'autore, di questo trattato filologico-linguistico rinascimentale. '. C'est le manuscrit autographe de Bonivard conservé aux archives du Canton de Genève. Afin de rendre le texte plus commode, nous l'avons soumis a une division en paragraphes et nous y avons introduit la ponctuation et l'accentuation moderne. Pour tout le reste, nous l'avons repproduit avec la plus grande fidelité, jusqu'a ne pas omettre l'encre rouge dont Bonivard usait par intervalles pour embellir sa copie' (dall'avvertenza, firmata H. L. B. e J. J. C.). L'opera mostra 'una vivace curiosità per alcuni problemi linguistici' (Foscolo Benedetto). Il Bonivard (Seyssel, 1493-Ginevra, 1570), Priore di San Vittore, presso Ginevra, fu acceso fautore dell'indipendenza ginevrina, e proprio in virtù di tale credo politico venne fatto arrestare nel 1519 dal Duca di Savoia, Carlo III, e rinchiudere nel Castello di Grolée. Liberato dopo due anni, nel 1530 venne nuovamente arrestato dai savoiardi e rinchiuso nel castello di Chillon (la sua prigionia, nel corso della quale abbracciò le idee riformate, ispirò 'The Prisoner of Chillon' di Byron). Liberato nel 1536 dai bernesi, trascorse il resto della sua vita a Ginevra, componendo le 'Chroniques de Genève', condotte sino al 1530 e fondate su documenti d'archivio. La sua ricca biblioteca costituì il primo nucleo dell'attuale Biblioteca Pubblica di Ginevra. Cfr. la bella voce di Luigi Foscolo Benedetto in Encicl. Italiana, VII, 426-427.