Afghanistan. Una storia politica e Culturale
Afghanistan. Una storia politica e Culturale
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Détails
- Auteur
- Barfield Thomas J.
- Éditeurs
- Einaudi 2023 La Biblioteca 87
- Thème
- Central Asia
- Description
- Nuovo
- Description
- H
- Jaquette
- True
- Etat de conservation
- Neuf
- Reliure
- Couverture rigide
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8VI, RILEG, ED, IN SOVRACOP. 528pp. La storia di una delle pi˘ instabili regioni del mondo, dal dominio della dinastia Moghul del XVI secolo fino alla rinascita talebana di oggi. Le lotte per il potere e la natura mutevole dell'autorit‡ politica di un paese dai caratteri unici e tragicamente tornato d'attualit‡ internazionale. Una lettura imprescindibile per capire come una terra conquistata e governata dagli stranieri per pi˘ di mille anni potÈ diventare per inglesi, sovietici e americani la ´tomba degli imperiª. Questa storia dell'Afghanistan intreccia geografia, politica, economia e cultura per descrivere le dinamiche interne e le relazioni col mondo esterno di una nazione estremamente complessa. Dopo aver illustrato la sconcertante diversit‡ dei gruppi tribali ed etnici afghani ñ spiegando cosa li unisce nonostante le differenze regionali, culturali e politiche che li dividono ñ Thomas Barfield dimostra quanto per secoli sia stato relativamente facile governare tutti questi popoli quando il potere era concentrato in una piccola Èlite dinastica, e come questo fragile ordine politico sia poi crollato nel XIX e XX secolo, quando i governanti dell'Afghanistan mobilitarono le milizie rurali per espellere prima gli inglesi e poi i sovietici. L'insurrezione armata sbaragliÚ gli occupanti, ma minÚ l'autorit‡ del governo afghano e rese il paese sempre pi˘ ingovernabile. Le fazioni armate interne innescarono una guerra civile, dando origine al governo clericale dei talebani e all'isolamento dell'Afghanistan dal mondo. Barfield esamina infine i motivi per cui l'invasione americana, sulla scia dell'11 settembre, riuscÏ a rovesciare rapidamente i talebani e perchÈ quella facile vittoria fece credere agli Stati Uniti che fosse altrettanto facile costruire un nuovo stato.