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Livres anciens et modernes

DUCHETTI,

«La città de NAPOLI gentile. Claudii Duchetti formis. Romae 1585 / Ioannes Orlandi formis Romae 1602».

Romae, 1602,

4500,00 €

Pregliasco Libreria Antiquaria

(Torino, Italie)

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Détails

Auteur
DUCHETTI,
Éditeurs
Romae, 1602
Etat de conservation
En bonne condition
Langues
Italien
Reliure
Couverture rigide
Condition
Ancien

Description

>Incisione in rame, (mm 384x514 e ampi margini) . Titolo lungo la parte superiore del rame "La città di Napoli gentile", in basso legenda con 77 richiami  distribuiti su 13 colonne con l'indicazione dei luoghi ed i monumenti notabili, segue una colonna con le indicazioni tipografiche: Joannes Orlandi formis romae 1602, Claudio Duchetti forniis Romae 1585. Bellissima veduta a volo d'uccello della città e del golfo di Napoli durante regno di Filippo II. Il mare ed il porto animati da imbarcazioni a vela, rosa dei venti, un compasso, la scala grafica canne 100 pari a mm 29.
Edizione del 1602, considerata seconda edizione, in quanto, il  rame venne pubblicato per la prima volta dal Duchetti nel 1585. “La pianta di Napoli di Claudio Duchetti rappresenta una derivazione approssimativa del modello che lo zio Antonio Lafreri fece incidere da Etienne Duperac nel 1566. L'incisione viene attribuita da Destombes ad Ambrogio Brambilla… La correzione della ripetizione del rimando 41 nella legenda e l'inserimento del nuovo arsenale inducono a pensare che la mappa del Duchetti sia piuttosto una copia della tavola di Mario Cartaro (1579). Del resto, i due si conoscevano bene, e si scontrarono in occasione della divisione ereditaria della tipografia Lafreri, per la quale Cartaro fu nominato perito. Rispetto alla pianta del Cartaro, sono aggiunti due nuovi rimandi nella legenda, per l'arsenale e la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta. La lastra fu ereditata da Giacomo Gherardi ed è inserita nel catalogo redatto per conto della vedova Quintilia Lucidi, del 17-19 ottobre 1598 (n. 348 descritta come Napoli in uno foglio reale). Infine, venne acquisita nel 1602, da Giovanni Orlandi che la ristampo inalterata con la sola aggiunta del proprio imprint. ” (cfr. Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 2256). Bell'esemplare fresco. Tooley 412. Pane-Valerio 21.U. Thieme-F. Becker, Künstlerlexikon ..., X, p. 39 (sub voce, Duchet, Etienne).
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