Bollettino di Bottega d'Arte, Livorno, num. 5, maggio 1929. Gino Romiti, Amadio Vignali
Bollettino di Bottega d'Arte, Livorno, num. 5, maggio 1929. Gino Romiti, Amadio Vignali
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Détails
- Année
- 1929
- Lieu d'édition
- Livorno
- Auteur
- Renato Natali
- Éditeurs
- Belforte
- Thème
- simple, storia dell'arte
Description
In 16 (cm 12 x 16,5), pp. (20) con 5 riproduzioni in bianco/nero (2 di opere di Romiti, 3 di opere di Vignali), altre 5 tavole con riproduzioni in bianco/nero di opere. Brossura editoriale. Numero del bollettino della Bottega d'Arte con catalogo delle opere e illustrazioni della mostra di Gino Romiti e Amadio Vignali. In fine notizie relative all'Esposizione di una collezione di arte moderna (con tavole) e all'Esposizione d'arte antica (con 1 tavola). La Bottega d'Arte nacque nel 1922, in via Indipendenza, grazie allo spirito di iniziativa di quattro imprenditori livornesi: Gustavo Mors, Dino Masini, Gino Belforte e Alvaro Angiolini. Gustavo Mors gestiva un laboratorio di cornici e colori, dove sostavano gli artisti livornesi, Fattori compreso. Mors comincio' ad aiutare i pittori labronici non solo a creare (mettendo loro a disposizione il laboratorio) ma anche a vendere i loro quadri, creando cosi' una vera e propria Bottega d'Arte. Alla Bottega d'Arte si riunivano i soci del Gruppo Labronico, alla cui presidenza si sono alternati Ulvi Liegi, Nomellini, Gino Romiti, Carlo Borgiotti, Renato Natali ed altri. Fino al 1940 rappresento' un vero salotto culturale per Livorno: qui erano di casa Ettore Petrolini, che veniva a Livorno a trovare il suo amico Oscar Ghiglia, Gabriele D'Annunzio, Mascagni e Nomellini.