Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Livres anciens et modernes

Claudio Dainese

Breve storia della ricchezza e della povertà. Perché non siamo condannati all’iniquità universale

Audax, 2023

15,00 €

Audax Editrice

(Moggio Udinese, Italie)

Demander plus d'informations

Mode de Paiement

Détails

Année
2023
ISBN
9788896144787
Auteur
Claudio Dainese
Pages
100
Éditeurs
Audax
Format
210×148×7
Thème
Economia politica, Povertà e precarietà
Etat de conservation
Neuf
Langues
Italien
Reliure
Couverture souple
Condition
Neuf

Description

Nel rapporto sulla ricchezza e la povertà nel mondo, pubblicato da Oxfam27 in occasione del World Economic Forum di Davos 2020, le cifre parlano chiaro: la ricchezza globale si accumula costantemente verso la cima della piramide distributiva composta dall’1% della popolazione. Il risultato di questo accentramento è il continuo aumento della povertà, non solo all’interno dei paesi del terzo mondo, ma anche nei paesi ricchi, o meno ricchi come l’Italia. Eppure la soluzione c’è, è a portata di mano ed è spiegata in termini semplici in questo breve saggio: come uscire da questo tunnel che ci sta portando sempre più in basso, rendendoci sempre più poveri. Perché, come ha ricordato papa Francesco in un suo discorso del 2020, “si tratta di problemi risolvibili e non di mancanza di risorse. Non esiste un determinismo che ci condanni all’iniquità universale”. La povertà nel XXI secolo è una scelta voluta e non sostenuta da teorie economiche o dal fatalismo legato all’idea che “siamo in troppi”, come vorrebbero farci credere coloro che sono dediti a proteggere unicamente gli interessi di un’esigua minoranza della popolazione mondiale.
Logo Maremagnum fr