Bulla reformationis s.d.n. domini Leonis X pont. max. Sacro approbante Concilio edita. Lecta in nona sessione per reueren. patrem dominum archiepiscopum Neapolitan., in sacrosancta Lateranen. basilica solemniter celebrata.
Bulla reformationis s.d.n. domini Leonis X pont. max. Sacro approbante Concilio edita. Lecta in nona sessione per reueren. patrem dominum archiepiscopum Neapolitan., in sacrosancta Lateranen. basilica solemniter celebrata.
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Détails
- Année
- 1514
- Lieu d'édition
- s. l.
- Auteur
- Leone X
- Éditeurs
- s. e.
- Thème
- papato, cinquecentine, rari
- Jaquette
- False
- Langues
- Latin
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
Placchetta in 16° (cm 10 x 14), copertina ricavata da Exultet o Salterio settecentesco, in rosso e nero, cc (8), senza paginazione, stemma di papa Medici al frontespizio, esemplare in buone condizioni, carta brunita, parzialmente in barbe. Il volumetto contiene il testo, impresso in caratteri gotici, relativo alla necessità della riforma della Chiesa 'in capitis et membris'. Questa seconda parte del programma ebbe attuazione alla IX sessione del concilio, nel maggio del 1514, quando venne promulgata una bolla in cui si prescriveva la correzione dei principali abusi vigenti nella Curia romana. Ad essa è collegata, l'anno successivo, una bolla di riforma delle strutture del governo della diocesi. Leone, accogliendo le querele che si moltiplicavano contro la Corte di Roma, istituì una commissione incaricata di vagliare i rimedi possibili (il testo della relazione in W. von Hofmann, II, pp 240-48). Le proposte della commissione si tradussero nelle prescrizioni contenute in questa bolla di riforma. Anche questa, come tutte le disposizioni conciliari emanate fra 1513 e 1515, che avrebbero dovuto segnare una svolta nella storia della Chiesa romana, rimasero lettera morta, a causa della paralisi di cui la monarchia pontificia diede prova. Forse un esemplare censito in Edit 16, che cita edizioni in 4°, ma non in 16°, ad opera dell'impressore Silber. 'Enciclopedia dei Papi', Treccani 2000.