Castelli di carta. Kafka e la filosofia della Burocrazia
Castelli di carta. Kafka e la filosofia della Burocrazia
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Détails
- Auteur
- Cuozzo Gianluca
- Éditeurs
- Jouvence 2019
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Comme neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, br, ed. La burocrazia sconcerta non perchÈ semplicemente aliena, bensÏ in quanto "aumenta" la realt‡ con cui interagiamo. A livello percettivo facciamo un salto di quantit‡ e di qualit‡ rispetto al mondo che ci circonda: la classe di oggetti che ci offre l'apparato amministrativo dilata il nostro orizzonte di esperienza, ponendoci a contatto con entit‡ che non dovrebbero esistere. Ed Ë cosÏ che un certificato puÚ far sÏ che noi - presenti in carne e ossa davanti a un funzionario - non esistiamo; o che i morti, anzichÈ starsene in pace, abbiano ancora dei doveri di cui render conto, perpetuandosi nell'aldiqu‡, al nostro fianco, come affaccendatissime esistenze protocollari. Questa situazione paradossale Ë stata colta con maestria da Franz Kafka attraverso acute analisi sociologiche travestite da enigmi letterari. Ma, per comprendere appieno il suo pensiero, occorre contestualizzarlo nell'ambito di un'articolata discussione su norma, violenza, apparato militare e stato d'eccezione. Ambito in cui teologia e diritto ammiccano l'un l'altra vicendevolmente e, in una spaesante promiscuit‡, s'intersecano e si confondono