Citra. Dramma di un atto.
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Détails
- Année
- 1916
- Lieu d'édition
- Lanciano
- Auteur
- Tagore Rabindranath.
- Éditeurs
- G. Carabba
- Etat de conservation
- En bonne condition
- Condition
- Ancien
Description
79 p. ; 18 x 11 cm. Scrittori italiani e stranieri, 91. Rabindranath Tagore è stato uomo dagli interessi eclettici dedicandosi alla poesia, al teatro, alla musica e alla pittura. Nato da una delle più illustri famiglie del Bengala è stato il creatore della nuova letteratura bengalica. La sua opera è immensa; scrisse non meno di 2000 poesie, delle quali lui stesso compose la musica. Sebbene non possa definirsi un filosofo, non avendo dato sistemazione alle sue idee in un sistema organico, tuttavia le sue meditazioni non lo fanno sfigurare tra i maggiori pensatori dell’India, paese che ha notevoli tradizioni speculative. Persino con la pittura, interesse che occupò gli ultimi anni della sua vita, cercò di dare forma ai suoi pensieri, sempre degni di attenzione e fecondi di riflessioni interessanti. Secondo alcuni critici è proprio nei drammi che maggiormente si afferma l’originalità del poeta. I drammi che egli scrisse sono molti e appartengono tutti alla sua maturità poetica: Sannyāsī, Citrā, Rana o Ratti, Saradotsab (Festa d’autunno), Dakghar, Muktadhārā (Collana di perle), Raktakaravīr (Oleandri rossi), Natīr Fūjā (Offerta della danzatrice). Traduzione di F. Verdinois. Legatura editoriale, coperta in cartone rigido con dorso telato di colore rosso. Codice libreria 5287.