Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo Il Bello a Wikileaks
Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo Il Bello a Wikileaks | Livres anciens et modernes | Carlo Lottieri
Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo Il Bello a Wikileaks
Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo Il Bello a Wikileaks | Livres anciens et modernes | Carlo Lottieri
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Détails
- Année
- 2011
- ISBN
- 9788849831658
- Auteur
- Carlo Lottieri
- Pages
- 196
- Série
- Saggi (269)
- Éditeurs
- Rubbettino
- Thème
- Politica-Filosofia, Politica-Storia, Scienza e teoria politica, Strutture e processi politici
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
Un'istituzione quale lo Stato moderno, che fin dai suoi primi passi si è autorappresentata quale sovrana e interprete di un potere assoluto (libero da ogni vincolo), è del tutto incomprensibile se non si coglie il legame che da sempre essa intrattiene con la teologia. Dal momento che pretende obbedienza e rivendica un controllo monopolistico della forza sul territorio, lo Stato intreccia insomma questioni istituzionali e religiose: prima rivendicando una legittimazione di carattere sacrale e utilizzando la religione quale instrumentum regni, poi prospettandosi come alternativa metafisica e fonte autentica di ogni possibile salvezza e, infine, interpretando il venir meno di ogni trascendenza e il trionfo dello strumentalismo. Il presente volume, che evoca un gran numero di questioni e autori senza avere la presunzione di individuare una soluzione definitiva a dibattiti tanto complessi, traccia un percorso volto a chiedersi se si possa davvero aver fede nello Stato, facendone il senso ultimo della nostra esistenza, e prestar fede a quanto affermano gli ideologi schierati a sua difesa. Il tema della teologia politica e quello della dissimulazione - dello Stato quale fonte di occultamento della realtà - sono d'altro canto strettamente legati, dato che l'aperta sfida che il potere moderno ha lanciato alle confessioni religiose propriamente dette lo ha costretto a moltiplicare le falsificazioni e gli inganni.