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Livres anciens et modernes

Pietro Milone

«Di Stendhal, della Spagna, di Pirandello. E di me». Carteggio tra Leonardo Sciascia e Maria Luisa Aguirre d'Amico. 1971-1989

Rubbettino, 2025

15,20 € 16,00 €

Rubbettino

(Soveria Mannelli, Italie)

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Détails

Année
2025
ISBN
9788849881905
Auteur
Pietro Milone
Pages
198
Série
Quaderni di Regalpetra
Éditeurs
Rubbettino
Format
170×122×16
Thème
Pirandello, Luigi, Aguirre d'Amico, Maria Luisa, Saggi letterari, Biografie: scrittori, Studi letterari: 1900–2000 ca., Diari, lettere e taccuini, Italiano
Etat de conservation
Neuf
Langues
Italien
Reliure
Couverture souple
Condition
Neuf

Description

«Di Stendhal, della Spagna, di Pirandello. E di me», con questa citazione di una delle lettere di Leonardo Sciascia a Maria Luisa Aguirre d’Amico è possibile riassumere al meglio i principali contenuti del carteggio qui pubblicato. La loro corrispondenza d’amorosi sensi letterari, come potremmo dirla a definire le comuni memorie di coltivate affinità elettive, si svolse negli anni di maggior fama di Sciascia, mentore dell’esordio narrativo della Aguirre, già traduttrice dallo spagnolo. Era però inevitabile che il Nobel siciliano fosse al vertice della conversazione tra sua nipote e lo scrittore suo conterraneo che, quasi conclusivamente, lo chiamerà “padre”. Il carteggio inizia e si conclude all’insegna di questa comune eredità e si alimenta di un intenso colloquio che offre una più complessiva e significativa raffigurazione (con molti dettagli inediti) sia delle loro opere, nel milieu letterario e nel contesto politico di allora, sia delle loro personalità, diversamente inclini alla memoria e alla confessione autobiografica alla Henry Brulard.
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