Diariotre con Giulio Carlo Argan. La città, le arti e il progetto
Diariotre con Giulio Carlo Argan. La città, le arti e il progetto | Livres anciens et modernes | Fernando Miglietta, Paolo Portoghesi
Diariotre con Giulio Carlo Argan. La città, le arti e il progetto
Diariotre con Giulio Carlo Argan. La città, le arti e il progetto | Livres anciens et modernes | Fernando Miglietta, Paolo Portoghesi
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Détails
- Année
- 2019
- ISBN
- 9788849855821
- Auteur
- Fernando Miglietta
- Pages
- 158
- Série
- Università
- Éditeurs
- Rubbettino
- Format
- 212×143×10
- Thème
- Argan, Giulio Carlo, Teoria dell’arte, Storia dell’arte, Seconda metà del XX secolo, 1950–1999
- Préface par
- Paolo Portoghesi
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
"Diariotre Con Giulio Carlo Argan - La città, le arti e il progetto" - Archivio Migliettà, è il racconto di una straordinaria esperienza umana e professionale di Fernando Miglietta con Giulio Carlo Argan (Torino 1909-Roma 1992), studioso, intellettuale, politico, tra i più importanti storici e critici d'arte del Novecento, in un confronto illuminante nell'arco di un decennio (1977-1988) tra interrogativi, progetti e utopie. "Il tema arte-città, quel rapporto tra le arti e il progetto, in grado di esprimere forme identitarie di una cultura, — scrive Fernando Miglietta era l'orizzonte primario del pensiero critico di Giulio Carlo Argan, speciale compagno di viaggio nei complessi rapporti tra politica e cultura e illuminato testimone critico della mia ricerca in arte e in architettura. In più occasioni abbiamo dialogato, confrontandoci sull'idea di futuro e di memoria, di arte e città, consapevoli della necessità di un progetto, azione e forma politica". "Per chi ama l'arte e la sua storia ed ha condiviso la necessità dell'impegno politico come partecipazione alla responsabilità del cambiamento, — osserva Paolo Portoghesi nell'introduzione — Argan rimane una testimonianza indimenticabile. Per lui la storia dell'Arte non era cronaca filologica di ciò che è stato, ma un modo per indagare criticamente il presente e le prospettive del futuro".