Dio e lo Stato nel pensiero di Proudhon.
Dio e lo Stato nel pensiero di Proudhon.
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Détails
- Année
- 1976
- Lieu d'édition
- Ragusa
- Éditeurs
- La Fiaccola
- Edité par
- Bonanno Alfredo M. [].
- Etat de conservation
- Tres bonne condition
- Condition
- Ancien
Description
78 p. ; 21 x 15 cm. Biblioteca delle collane "Anteo" e "La Rivolta", 15. Il problema di Dio è stato molte volte affrontato da Proudhon, ma da un punto di vista completo, riguardo il suo rapporto con l’istituzione del potere, soltanto nel lavoro «Sistema delle contraddizioni economiche o Filosofia della miseria». Il fondamento della sua riflessione insiste sul fatto che l’uomo non potrà mai capovolgere la situazione contraddittoria in cui si trova, fin quando resterà inserito in un sistema che, ogni cosa faccia, finisce per trasformare in male qualsiasi iniziativa benefica. L’insieme della costruzione delle contraddizioni è basato, da Proudhon, sull’idea di religiosità – e non di religione come erroneamente è stato affermato – che viene considerata “idea collettiva”, prodotta dalle masse sofferenti. Lo sfruttamento di quest’idea collettiva, per dare inizio alla serie contraddittoria della produttività sociale, dura da sempre, sebbene sempre trovi nuove forme di espressione. È importante notare alcune cose che possono sfuggire in una lettura affidata solo ai passi riguardanti il problema della religiosità e di Dio. Proudhon è un pensatore materialista. La sua base resta la storia, non le fantasie astratte dei filosofi idealisti e spiritualisti. [dall'introduzione]. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato, titolo impresso al piatto e al dorso. Codice libreria 9355.