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Du Congrès de Vienne, par l'auteur de L'Antidote au congrès de Radstadt, de l'Histoire de l'Ambassade à Vasovie, etc. (M. de Pradt) Tome premier (second), Seconde édition.

Livres anciens et modernes
De Pradt, Abbé
Deterville - Delaunay, 1815
180,00 €
(Magliano Alpi, Italie)
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Détails

  • Année
  • 1815
  • Lieu d'édition
  • A Paris
  • Auteur
  • De Pradt, Abbé
  • Éditeurs
  • Deterville, Delaunay
  • Thème
  • controilluminismo, napoleonica, politica
  • Jaquette
  • False
  • Langues
  • Français
  • Dédicacée
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condition
  • Ancien
  • Premiére Edition
  • False

Description

Due tomi in 8° (cm 12,5 x 19,3), graziose legature mezza pelle con titoli su tasselli e fregi in oro al dorso, tarletti marginali; pp XIX, (1), 274 per il primo tomo; (4), 267 per il secondo. Esemplare in buone condizioni. L'A. (1759-1837), alto prelato, ambasciatore in Polonia, diplomatico di Napoleone, storico delle relazioni internazionali, A. di numerosi pamphlets impressi in quegli anni che, a causa del carattere ferocemente anticoncordatario, vennero messe all'Index nel 1820 e 1828 non fa, in quest'opera, che dar seguito al suo pensiero politico, espresso in numerosi trattati, dalla fine del secolo XVIII all'epoca del Congresso di Vienna. Pradt parte dal principio che il Congresso è destinato a mettere un termine ad un periodo che è stato estremamente turbolento nell'Europa intera: si tratta nientedimeno che dell'avvenire dell'Europa intera, e una nuova era deve aprirsi. L'A. non illustra la storia dei negoziati che hanno avuto luogo, se non per esaminare lo spirito con cui esso è stato concepito, e delle probabili conseguenze dell'ordine che esso ha stabilito, e indicare eventuali correttivi. L'A. professa imparzialità assoluta nell'analisi dell'evento; rammarico che l'efficienza e rapidità con cui si sono svolti i lavori, non siano stati dispiegati prima della bufera napoleonica, il che avrebbe scongiurato molti mali. Tesse un fervido elogio di Bonaparte, che ha coperto l'Europa dei suoi monumenti, e delle sue macerie, e proclama le priorità attuali, che sono: disarmo, ristabilimento dell'ordine, tregua ai torbidi nell'America Latina. La collazione dell'esemplare corrisponde a quella della prima edizione.

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