Filosofia della statistica […] colle notizie storiche sulla vita e sulle opere dell'autore
Filosofia della statistica […] colle notizie storiche sulla vita e sulle opere dell'autore
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Détails
- Année
- 1829-1830
- Lieu d'édition
- Milano
- Auteur
- GIOIA, Melchiorre (1767-1829)
- Éditeurs
- presso gli Editori degli Annali universali delle scienze e del
- Thème
- Ottocento e Novecento
- Etat de conservation
- En bonne condition
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture rigide
- Condition
- Ancien
Description
Quattro volumi in 8vo (mm. 220x137). Pp. XXXII, 328; 400; 400; 708. Ritratto dell'autore all'antiporta del primo volume, disegnato e inciso da Giovanni Rados. Elegante legatura coeva in mezzo marocchino bruno con angoli, dorso decorato in oro con motivi a squame di pesce e stelline, titolo e numero di tomo impressi in oro su tasselli in marocchino rosso, segnalibri in seta verde. Sporadiche arrossature. Ottima copia a pieni margini.
Seconda edizione, notevolmente accresciuta rispetto alla prima di Pirotta del 1826, di una delle prime opere italiane di statistica, preceduta solo dagli Elementi dell'arte statistica di Luca Cagnazzi de Samuele (Napoli, 1808-09).
“Il Gioia proclama compito principale della statistica la deduzione dei risultati dei fatti che ella osserva. Fedele a questo principio, egli divide la sua Filofsofia della statistica in due parti: la prima espone i sintomi dello stato delle nazioni e contiene il Discorso elementare sull'indole, sull'estensione, sui vantaggi della statistica; la seconda accenna le cause dello stato delle nazioni […] Non pertanto l'autore riduce la filosofia della statistica ad una semplice metodologia applicata alla formazione e allo studio della statistica, definendola la cognizione ragionata delle norme generali per ricercare, delle fonti a cui attingere, dei sintomi per riconoscere, dei principi per giudicare, degli usi a cui servono gli elementi relativi allo stato delle nazioni […]” (A. Gabaglio, Teoria generale della statistica, Milano, 1888, I, pp. 96-101).
L'ultimo volume, alle p. 545-698, contiene le Questioni sull'ordinamento delle statistiche di Giandomenico Romagnosi.
Melchiorre Gioja, originario di Piacenza studiò dapprima teologia, quindi matematica, economia e statistica. Fu soprattutto in quest'ultimo campo che ottenne i risultati più originali (cfr. J. A. Schumpeter, Geschichte der ökonomischen Analyse, Göttingen 1965, I, pp. 511 e 519). Nel 1801 fu nominato storiografo della Repubblica Cisalpina. Coinvolto nelle vicende politiche italiane del suo tempo, rivestì vari incarichi presso il comune di Milano, tra cui quello di direttore dell'ufficio statistico. Nel 1820, in seguito al ritorno della restaurazione, fu imprigionato insieme a Silvio Pellico. Insieme al Custodi e al Romagnosi fu tra gl'iniziatori degli “Annali universali di statistica” (1824-1871) (cfr. D.B.I., s.v.).
Einaudi, 2570; Kress Italian, 885; Palgrave, II, p. 214; Catalogo unico, IT\ICCU\NAPE\000364.