Fuori di chiave
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Détails
- Année
- 1912
- Lieu d'édition
- Genova
- Auteur
- Pirandello Luigi
- Éditeurs
- Formiggini
- Thème
- Letteratura italiana del '900, Poesia, Prime edizioni
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Comme neuf
- Langues
- Italien
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- True
Description
In-16°, pp. 116 + 118 di catalogo editoriale. Cartonatura editoriale pergamenata con titolo impresso in rosso e xilografia di Artioli raffigurante la Nike di Samotracia disegnata da A. Artioli. Vignetta xilografica al piatto di tergo con motto 'Amor vitast et labor'. Restauri al dorso, ma buon esemplare. Edizione originale di questa rara raccolta poetica pirandelliana, pubblicata dal Formiggini nella collana 'Poeti italiani del XX secolo'. Fra le pochissime raccolte poetiche del grande scrittore siciliano (nonché la sua ultima in ordine cronologico), documenta un aspetto della sua arte minore ma di sicuro interesse, nelle sue singolari venature crepuscolari. Il significato del bizzarro titolo è chiarito in un passo di un romanziere caro a Pirandello, Alberto Cantoni, in un articolo apparso sulla 'Nuova Antologia' del 16 marzo 1905 (brano poi riportato da Pirandello ne 'L'Umorismo'): 'Vi prego di credere che non può esser lieta la situazione di un uomo che si trovi ad esser sempre quasi fuori di chiave, ad essere ad un tempo violino e contrabbasso; d'un uomo a cui un pensiero non può nascere, che subito non gliene nasce un altro opposto, contrario. d'un uomo che non può abbandonarsi adun sentimento, senza avvertir subito qualcosa dentro che gli fa una smorfia e lo turba e lo sconcerta e lo indispettisce. Provatevi un po' a piangere per un dolor vero, davanti a uno specchio, guardandovi; se riuscirete a star fermi per un pezzetto a contemplarvi, vedrete la vostra espressione dolorosa irrigidirsi in una smorfia che vi farà ridere; e resterete allora in una condizione molto penosa che non vi consentirà più nè di seguitare a piangere di cuore, nè di ridere davvero. Ora, perchè questo sdoppiamento avvenga, bisogna che l'artista abbia fatto un'esperienza amara della vita e degli uomini.' . Lo Vecchio Musti, p. 82. Parenti, p. 406. Spaducci, p. 228. Gambetti / Vezzosi, p. 360.