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Livres anciens et modernes

Elio D'Auria

Giovanni Amendola. Una vita in difesa della libertà

Rubbettino, 2019

19,00 € 20,00 €

Rubbettino

(Soveria Mannelli, Italie)

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Détails

Année
2019
ISBN
9788849855715
Pages
410
Série
Collezione di studi meridionali
Éditeurs
Rubbettino
Format
150×230×30
Edité par
Elio D'Auria
Thème
Amendola, Giovanni, Biografie: personaggi storici, politici e militari, Partiti politici e piattaforme politiche, Ideologie democratiche di centro-sinistra, Italia, XX secolo, 1900–1999
Etat de conservation
Neuf
Langues
Italien
Condition
Neuf

Description

Nel volume viene ripercorsa la vita culturale e politica di Giovanni Amendola a partire dagli anni giovanili del periodo «romantico». Collaboratore del «Leonardo» e de «La Voce», combatté la battaglia antipositivista avvicinandosi a Croce che offriva a quella «gioventù ribelle» un sistema completo di teoria della conoscenza. Completata la sua formazione al contatto con la filosofia classica tedesca, si avvicinò all’idealismo immanente fino a sviluppare una morale autonoma mutuata da Nietzsche. Passato al giornalismo professionista divenne uno dei più autorevoli commentatori politici da Roma per «Resto del Carlino» prima e del «Corriere delle Sera» poi. Comportatosi valorosamente in guerra come ufficiale di artiglieria, nel 1919 abbracciò la vita politica. Deputato della Democrazia Liberale si batté per riportare la crisi politico-sociale del paese nel quadro di una rinnovata vita democratica. Sottosegretario alle Finanze nel 1920, nel 1922 fu ministro delle Colonie nell’ultimo governo liberale. Rappresentante della nuova frontiera della «democrazia italiana» s’impegnò nella lotta antifascista ponendosi a capo della secessione parlamentare dell’Aventino nel tentativo di contrastare l’armatura totalitaria impressa dal regime. Fondatore del partito dell’Unione nazionale delle forze liberali e democratiche combatté il fascismo in nome di quella tradizione del Risorgimento in cui l’affermazione delle libertà civili e politiche erano definite come diritti dell’uomo e del cittadino nel quadro di uno Stato di diritto che si basava sul sistema parlamentare a salvaguardia del diritto delle minoranze. Più volte vittima della violenza politica, aggredito una prima volta a Roma nel 1923, subì a Montecatini il 20 luglio del 1925 l’ennesimo attentato che gli provocò gravissime ferite causa della morte sopraggiunta in esilio, il 7 aprile del 1926, a Cannes.
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