Gualtieri di San Lazzaro. Scritti e incontri di un editore d'arte a Parigi
Gualtieri di San Lazzaro. Scritti e incontri di un editore d'arte a Parigi | Livres anciens et modernes | Luca Pietro Nicoletti
Gualtieri di San Lazzaro. Scritti e incontri di un editore d'arte a Parigi
Gualtieri di San Lazzaro. Scritti e incontri di un editore d'arte a Parigi | Livres anciens et modernes | Luca Pietro Nicoletti
Mode de Paiement
- PayPal
- Carte bancaire
- Virement bancaire
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Détails
- Année
- 2014
- ISBN
- 9788874626120
- Auteur
- Luca Pietro Nicoletti
- Pages
- 291
- Série
- Quodlibet studio. Teoria delle arti e cultura visuale
- Éditeurs
- Quodlibet
- Format
- 211×142×22
- Thème
- Arte contemporanea, Editoria d'arte, Storia dell’arte, Storia sociale e culturale, Editoria e commercio librario, XX secolo, 1900–1999
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
Editore e scrittore d'arte, Gualtieri di San Lazzaro (Catania 1904-Parigi 1974) ha vissuto da testimone diretto la stagione più vivace dell'avanguardia artistica parigina, a cui ha dato, per un cinquantennio, il suo contributo attraverso l'editoria d'arte di pregio. Le edizioni "Chroniques du Jour" e la rivista di lusso "XXe Siècle", da lui fondata nel 1938, ebbero un'incidenza non trascurabile sulla diffusione dell'arte francese e italiana, facendo del loro direttore una decisiva figura cerniera negli scambi fra i due versanti delle Alpi. Alle opere d'arte, scrisse, preferì collezionare l'amicizia degli artisti, divenendo sodale, se non intimo, di Picasso, Matisse, Chagall, Fontana e Capogrossi. Tutto questo trovava nella letteratura uno sbocco naturale: scrittore fine e acuto osservatore dei costumi, la sua attività letteraria restituisce una vivace testimonianza di quando, come recita il suo libro più famoso, "Parigi era viva". Questo libro traccia la biografia intellettuale di San Lazzaro, restituendo la sinopia della fitta rete di rapporti intessuta con le sue due patrie (di nascita e d'adozione) che, disse, considerava due province della stessa nazione.