Historiae Augustae
Historiae Augustae
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Détails
- Année
- 1725
- Lieu d'édition
- Florentiae
- Éditeurs
- typis regiae celsitudinis apud Tartinium & Franchi
- Jaquette
- False
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
2 voll. in-16° (16,3 x 10,8 cm.), pp. (12), 502; (2), 526, legatura in mezza pergamena su piatti in carta decorata, titolo in oro su rìtassello al dorso. Exlibris inciso al piatto interno. Ottimo esemplare. Raccolta di biografie dell’età imperiale (4° sec.) che comprendeva le vite degli imperatori, cesari, pretendenti e usurpatori da Adriano a Numeriano; è pervenuta con una grave lacuna (da Filippo l’Arabo all’inizio della vita di Valeriano, cioè dal 244 al 253). Le biografie sono tradizionalmente attribuite a sei autori: Elio Sparziano, Giulio Capitolino, Volcacio Gallicano, Elio Lampridio, Trebellio Pollione, Flavio Vopisco. Stando alle dediche e alle apostrofi rivolte a Diocleziano o a Costantino, le vite sarebbero state composte nel periodo di questi due imperatori. Ma la critica moderna, a cominciare da un famoso saggio di H. Dessau (1889), discute l’età di composizione dell’opera, da Dessau fatta discendere fino a Teodosio, da altri attribuita all’età di Giuliano o anche a età più tarda, le fonti, nonché il problema dei rapporti della S. con la tarda storiografia romana (come Aurelio Vittore ed Eutropio) e infine la tendenza dell’opera (prosenatoria secondo alcuni, avversa ai cristiani secondo altri). Il valore storico delle biografie fino a Settimio Severo (o fino a Caracalla) è comunque superiore a quello delle vite successive. Treccani.