I paradisi artificiali. Traduzione di Attilio Rovinelli
I paradisi artificiali. Traduzione di Attilio Rovinelli
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Détails
- Année
- 1922
- Lieu d'édition
- Milano,
- Auteur
- Baudelaire, Charles (Traduzione Di Attilio Rovinelli)
- Pages
- pp. 252 [4 con indice].
- Éditeurs
- Società Anonima Casa Editrice Italiana Modernissima (Tipografia, A. Ghio),
- Format
- in 16°,
- Edition
- Prima edizione di questa traduzione.
- Thème
- Poesia Straniera dell' 800
- Description
- brossura con notevole disegno di copertina a colori in stile Liberty (non firmato),
- Premiére Edition
- True
Description
LIBROPrima edizione di questa traduzione.Esemplare in stato più che buono (mancanze parzialmente deturpanti al dorso con distacco fermato; piatto posteriore brunito; interno complessivamente pulito).Già apparso in edizione italiana per Carabba con traduzione di Biagio Chiara nel 1912 — e in successive riedizioni Carabba nel corso degli anni Dieci — «I paradisi artificiali» comparve infine anche nella bella e ormai rarissima edizione Modernissima qui presentata a cura del traduttore, commediografo e giornalista Attillio Rovinelli. Pubblicata nel 1922 dalla storica casa editrice milanese animata da Gian Dàuli il cui prestigioso catalogo — in cui spiccavano su tutte le opere dei simbolisti francesi — sarebbe poi progressivamente confluito, a partire dal 1932, nella Corbaccio di Enrico Dall’Oglio (che di Modernissima era stato direttore proprio tra il 1922 e il 1923), questa nuova versione si inserisce in un’importante fase di riscoperta italiana — o, per certi versi, di scoperta, se si considera la scarsa attenzione critica delle precedenti traduzioni e dei precedenti studi — di Baudelaire, aperta nel 1921 in occasione del centenario della nascita del poeta e scrittore francese. La stessa Modernissima, oltre a «I paradisi artificiali», diede alle stampe già nel 1921 «I Fiori del Male» (pubblicati per la prima volta da Sonzogno nel 1894), i «Poemetti in prosa», i racconti contenuti in «La Fanfarlo - Il giovane incantatore», i «Diari intimi. Il mio cuore nudato» e le «Lettere», tutte tradotti da Decio Cinti.Berardinelli, Baudelaire nelle traduzioni italiane (2015), n. 22 a p. 60