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I primitivi traditi. L'arte dei «selvaggi» e la presunzione occidentale

I primitivi traditi. L'arte dei «selvaggi» e la presunzione occidentale | Livres anciens et modernes | Sally Price, A. Roca De Amicis

Livres anciens et modernes
Sally Price, A. Roca De Amicis
Johan & Levi, 2015
17,10 € 18,00 €
(Monza, Italie)

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Détails

  • Année
  • 2015
  • ISBN
  • 9788860101679
  • Auteur
  • Sally Price
  • Pages
  • 191
  • Série
  • Saggi d'arte (16)
  • Éditeurs
  • Johan & Levi
  • Format
  • 232×160×14
  • Thème
  • Arte primitiva, Antropologia, Storia dell’arte
  • Traducteur
  • A. Roca De Amicis
  • Langues
  • Italien
  • Reliure
  • Couverture souple
  • Condition
  • Neuf

Description

Di che cosa parliamo quando parliamo di "arte primitiva"? Quali parametri usiamo per definire e valutare manufatti che, un po' come gli africani durante la tratta degli schiavi, sono stati catturati, strappati via dal loro tessuto socio-culturale di origine, trapiantati in terre ignote e riproposti in nuovi contesti per soddisfare le esigenze economiche, ideologiche e culturali di un'elite colta? Sally Price attinge a una varietà di fonti - la pubblicità della moda e i film, l'antropologia e i fumetti - per guidarci in un'indagine attorno all'arte tribale e ai malintesi che la accompagnano in Occidente, dove l'osservatore "civilizzato" si accosta alle culture remote per mezzo di una fitta rete di preconcetti, convinto, il più delle volte, che i loro prodotti siano l'esito di pulsioni irrazionali sorrette da dinamiche sociali e riti religiosi oscuri. L'antica contrapposizione tra oggetto etnografico e opera d'arte - insieme a quella tra selvaggio e civile - viene qui gettata alle ortiche man mano che si fa luce sull'oscurità che avvolge gli artisti primitivi, fino a invalidare l'idea corrente che questi operino nell'anonimato mentre il culto dell'espressione individuale sarebbe appannaggio esclusivo dei "nostri" artisti. Equivoco, quest'ultimo, che ha contribuito a ratificare il processo di disumanizzazione dell'arte primitiva: ovvero il completo disconoscimento dell'ambiente intellettuale dal quale tali oggetti provengono.

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