Il cerchio della storia. Conflitti e paure nell'opera di Amitav Ghosh
Il cerchio della storia. Conflitti e paure nell'opera di Amitav Ghosh
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Détails
- Année
- 2009
- ISBN
- 9788871156552
- Lieu d'édition
- Padova
- Auteur
- Zullo, Federica
- Éditeurs
- Il Poligrafo
- Format
- 21 cm
- Thème
- Amitav ghosh, conflitto Etnico religioso, India Post-Coloniale
- Description
- paperback
- Etat de conservation
- Neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
Collana ''Saggi'' - Brossura editoriale di 203 pagine. Copia in condizioni di nuovo -- "Si può scrivere di situazioni violente senza che il proprio lavoro ne diventi complice?" si chiede Amitav Ghosh, testimone, fin dall'infanzia, di "circostanze incendiarie" nell'India post-coloniale. Per raccontare la violenza, gli scrittori non devono limitarsi a descrivere l'orrore, né ridurre ciò che vedono e sentono a semplice spettacolo o cronaca giornalistica: questo saggio dimostra come Ghosh si concentri sulle espressioni di umanità che scaturiscono dalle situazioni di emergenza, mettendo in atto un percorso creativo che interroga e discute la validità di confini e frontiere, le pratiche colonizzatrici del passato, la retorica dei movimenti nazionalisti e il complicato assetto del subcontinente indiano. Ghosh offre la chiave di accesso a un affascinante itinerario verso Oriente, portandoci a conoscenza delle interrelazioni avvenute nel corso dei secoli tra Europa, Mediterraneo e Oceano Indiano. Centrali sono le modalità di rappresentazione di conflitti e paure all'interno dei suoi romanzi e dei suoi saggi. La rappresentazione della paura emerge soprattutto nel racconto di scontri comunitari, nelle vite di migranti e rifugiati, nelle profonde crisi di identità dovute alle grandi manovre della storia. Ghosh, scrittore-antropologo, è abile nel condurre il lettore verso luoghi insospettati del presente globale e nel rivelarne le storie pubbliche e private connesse a più grandi disegni storico-politici. Allo stesso tempo egli continua a proporre "isole" possibili cui approdare, non troppo distaccate dalla terraferma, dove ancora esiste una speranza di sopravvivenza alle tempeste della storia.