Il Cuoco Piemontese che insegna facilmente a cucinare ogni sorta di vivande in grasso ed in magro, di più insegna il vero metodo pel Pasticciere e Confetturiere. Con presentazione e bibliografia a cura di Carlo Mussa
Il Cuoco Piemontese che insegna facilmente a cucinare ogni sorta di vivande in grasso ed in magro, di più insegna il vero metodo pel Pasticciere e Confetturiere. Con presentazione e bibliografia a cura di Carlo Mussa
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Détails
- Année
- 1972
- Lieu d'édition
- Torino
- Éditeurs
- 'Le Livre Precieux'
- Thème
- Gastronomia, Piemonte, Cucina piemontese
- Description
- *Hardcover
- Jaquette
- True
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Langues
- Italien
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
In-8° (24x16 cm), pp. XXII, 416, (4), tela editoriale con sovracoperta con titolo in rosso e in verde entro bordura figurata in verde. Alcune tavv. ripiegate f.t. Custodia in cartone telato. Ottimo esemplare. Ristampa anastatica in photogravure dell'edizione del 1843 di questo classico della cucina piemontese, impresso per la prima volta a Torino nel 1766. Scopo del volume era quello di adattare i metodi di cucina francesi all'utilizzo di ingredienti italiani, come effetto del riflesso della cultura gastronomica francese su quella autoctona. L'anonimo autore, mai identificato, fornisce centinaia di ricette per zuppe, primi piatti, piatti di carne (di bue, vitello, maiale, montone, agnello, pollame, selvaggina) di pesce (per il mancato sbocco al mare del Piemonte, il pesce venne timidamente introdotto nella cucina piemontese d'importazione), legumi, insalate, uova, formaggi, frutta, dolci, prosciutti e salumi, sciroppi, dando altresì indicazioni sulle modalità di tagliare le carni, di servire i cibi a tavola nel modo più appropriato, etc. Da notare l'assenza della polenta, allora cibo esclusivamente contadino o comunque riservato alla popolazione dei più umili strati sociali.