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Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita

Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita | Livres anciens et modernes | Maurizio Marzi Wildauer, Francesco Magris

Livres anciens et modernes
Maurizio Marzi Wildauer, Francesco Magris
Rubbettino, 2025
22,80 € 24,00 €
(Soveria Mannelli, Italie)

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Détails

  • Année
  • 2025
  • ISBN
  • 9788849886559
  • Auteur
  • Maurizio Marzi Wildauer
  • Pages
  • 296
  • Série
  • Storie
  • Éditeurs
  • Rubbettino
  • Format
  • 226×150×24
  • Thème
  • Trieste (società), Storia d’Europa, Storia sociale e culturale, Trieste, XVIII secolo, 1700–1799, XX secolo, 1900–1999
  • Préface par
  • Francesco Magris
  • Etat de conservation
  • Neuf
  • Langues
  • Italien
  • Reliure
  • Couverture souple
  • Condition
  • Neuf

Description

«Una città, allora, è soprattutto ciò che altri prima di noi ne hanno fatto, affinché sia ciò che è; e, allo stesso tempo, è ciò che contribuisce a far di noi ciò che siamo. Questa capacità di essere determinata dai suoi abitanti e, insieme di determinarli, costituisce da sempre il segreto più intimo e recondito che ogni città, piena di storia e di passati, tiene celato nelle sue fibre più nascoste». Cosa rende davvero solida una società? Le leggi? I commerci? La tolleranza? O, piuttosto, un senso condiviso di appartenenza, una memoria collettiva, un legame profondo con i luoghi dell’abitare? Il Genio di Trieste spiega le modalità con cui gli Asburgo traghettarono la Trieste del Settecento verso la modernità e mostra come proprio in quel processo si celino le radici del drammatico conflitto etnico che, decenni dopo, avrebbe sconvolto il confine orientale. Attraverso un’indagine storica che si snoda dal 1719 alla fine della Grande guerra, l’autore disegna un sorprendente parallelo tra la Trieste cosmopolita di inizio Novecento e l’Europa di oggi. Anche allora, nel 1914, la città sembrava incarnare un modello avanzato di convivenza, dove le differenze culturali, religiose ed etniche apparivano assorbite da un comune slancio liberale e capitalista. Eppure, quella società crollò sotto i colpi dei nazionalismi, svelando la sua natura fragile: una Atopia, un non-luogo privo di radici culturali e valoriali, incapace di resistere all’irruzione della politica nella storia.

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