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Il manuale del piccolo provocatore. I banali fumetti di Puzz.

Livres anciens et modernes
Capa Max –
Edizioni Ottaviano,, 1976
50,00 €
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Détails

  • Année
  • 1976
  • Lieu d'édition
  • Milano,
  • Éditeurs
  • Edizioni Ottaviano,
  • Edité par
  • Capa Max –
  • Thème
  • Fumetti e Grafhic Novel, Max Capa

Description

In-8 (cm 24), pp. 160 n.n. Cop. di Max Capa. Testi e disegni di Federigo Balarin, Max Capa, Massimo Capotorto, Pietro Carneluti, Meo Cataldo, Riccardo D’Este, Claudio D’Ettore, Marco Galli, GI.O., Sergio Ghirardi, Roberto Ginosa, Claudio Mellana, Massimo di Varese, Nahar, Nucleo teatrale di Situazione Creativa, Maurizio Pedrinella, Luigi Perbellini, Paolo Ranieri, Andrea Rauch, Laura Turchet e altri. Insignificanti tracce d’uso. Raro e ricercato. «Questo “Manuale del piccolo provocatore” prende le mosse, e il nome, da tanti illustri modelli […] Figlio desolato, e solitario, delle affollate invenzioni del Maggio ‘68 (e prima ancora, dei saggi di Raoul Vaneigem, a cominciare da “Banalità di base” che è del 1962) esso volgarizza deliberatamente nella monodimensione del fumetto alcuni temi irriducibili cari all’Internazionale Situazionista e a persone ad essa vicine. Al centro di questa tematica sta l’intuizione fondamentale che oggi la repressione viene data in gestione alle stesse masse. E’ il fenomeno dei mille comitati e comitatini, dei teatrini di quartiere, delle elezioni a getto continuo, dei belanti dibattiti che non fanno che ribadire la catena invece che generare partecipazione di massa […] I negazionisti, estrema propaggine dell’Internazionale Situazionista, negano ogni solidarietà a questa regia, alla vasellina sindacale come pure alla tutela dei cosiddetti progressisti […] Figli a loro volta della generale mistificazione, i Negazionisti cercano di salvarsi riaffermando però la necessità della gioia. Essi rifiutano la tetraggine sinistra e la violenza destra (ma gli aggettivi sono in qualche misura interscambiabili, a seconda delle circostanze storiche). L’Editore, pur non concordando con tutte le loro scelte, propone ai lettori questo Manuale nella speranza, se non altro, che esso contribuisca a distogliere la sinistra dalla semisecolare tentazione di essere una brutta copia della destra» [dalla Nota dell’Editore]. «Puzz. Controgiornale di sballofumetti è la prima rivista di fumetti underground autoprodotta in Italia. Viene fondata nel 1971 a Milano dal disegnatore Max Capa e il primo numero viene pubblicato come inserto di Humour (n. 12, 1971); a partire dal secondo numero la rivista viene prodotta dagli stessi autori e pubblicata come supplemento di Stampa Alternativa, come molte altre riviste del periodo, per aggirare le leggi sulle stampa. Max Capa si occupa della direzione e dell’editing della rivista, presentandosi come il vero deus ex machina dell’operazione. Con periodicità irregolare vengono pubblicati 21 numeri, fino al giugno del 1976, e una serie cospicua di fogli paralleli, ovvero numeri unici realizzati dagli stessi collaboratori, che sono da considerarsi come delle proliferazioni di Puzz […] A cura della redazione di Puzz vengono inoltre pubblicati diversi albi a fumetti collettanei come Il manuale del piccolo provocatore […]» [In: Culture del dissenso].«Ispirati dal Situazionismo (movimento culturale nato nella seconda metà degli anni Cinquanta, influenzato dal marxismo, dall’anarchismo e dalle avanguardie storiche), gli autori di Puzz creavano storie nonsense che miravano a protestare contro la politica e la società a loro contemporanee, respingendo ogni tipo di fumetto d’evasione a favore di quelli che loro chiamavano “fumetti critici”: fumetti socialmente e politicamente impegnati che contestavano direttamente la società dei consumi, i mass media, il lavoro alienante e i ruoli che il sistema capitalista imponeva agli individui, soffocando la loro creatività e la loro ricerca della felicità e del piacere. Non a caso all’interno di Puzz spesso non si trovavano “solo” fumetti, ma anche articoli sovversivi e brevi saggi di stampo radicale». [Cfr. Puzz, una delle prime riviste indipendenti a fumetti. In: Mecenate povero] Max Capa (pseud. di Nino Armando Ceretti) [San Michele al Tagliamento 1944 – Parigi 2023). È stato un fumettista e editore, il cui nome è strettamente legato alla nascita del fumetto underground italiano, di cui fu uno dei fondatori nei primissimi anni ’70. Nel 1971 a Milano edita e realizza la sua propria fanzine Puzz e il suo primo personaggio Folaga grosso uccellaccio nero che parla con gli alberi. Nel 1977, disegna Il morto è in tavola, firmandosi “Luca Catalina”. Nello stesso periodo fonda le Edizioni Iguana con la quale produce testate come Provocazione, Apocalisse, Flashback, Il Passator Cortese. Per tutto il decennio degli anni Settanta realizza pagine, strisce e cartoons per fogli politici, fanzines e riviste varie: Ploff, Humor, Re Nudo, Fallo, Contro, Comics & Quiz, Horror, Urania, Autosprint, Pianeta, oltre a vari lavori per le Edizioni Ottaviano. Nel 1980, con spirito libero e polemico, lascia l’Italia per Parigi, dove ha continuato la sua vita bohémien disegnando e dipingendo quadri bizzarri e murales a fumetti. Nel 1991, Nautilus di Torino pubblica un’antologia in volume che raccoglie – e racconta – il suo lavoro: Puzz & Co. 1971-1978. Nel 2017 torna a sorpresa in Italia per inaugurare una sua retrospettiva organizzata durante la seconda edizione del festival di fumetti indipendenti AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund) presso il Leoncavallo, a Milano, tenendo una seguita conferenza assieme a Matteo Guarnaccia, Marcello Baraghini, Cataldo Dino Meo, Enzo Jannuzzi, Gianluca Umiliacchi.<BR><BR><BR><BR><BR><BR>

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