Il mio cammino. 1936-1956 giorno dopo giorno, il drammatico racconto in prima persona di una donna internata nei gulag Staliniani
Il mio cammino. 1936-1956 giorno dopo giorno, il drammatico racconto in prima persona di una donna internata nei gulag Staliniani
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Détails
- Auteur
- Adamova-Sliozberg, Olga
- Éditeurs
- Le Lettere (1 gennaio 2003)
- Thème
- Russia
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, br. ed. 222pp. Questo non Ë un libro di memorie, anche se sulla memoria dell'autrice si basa la narrazione. E non Ë neppure un racconto autobiografico, anche se Ë tutto costruito su un'esperienza personale. I protagonisti sono gli uomini e le donne che Olga ha avuto in sorte di incontrare dal momento dell'arresto che, nel 1936, la portÚ da una casa della borghesia intellettuale sovietica ad un lager della Kolym·. Il racconto parte nel 1937, tra le mura della prigione di Kazan', fatta per "distruggere psichicamente e fisicamente". Da quel giorno cominciÚ ad "annotare" mentalmente, in attesa del momento in cui, finalmente libera, avrebbe potuto trascrivere tutto sulla carta. Questo sarebbe poi avvenuto solo diciannove anni pi˘ tardi, nel 1956. Olga Adamova-Sliozberg, fu deportata nelle gelide prigioni siberiane solo per il fatto di essere la moglie di un brillante Professore dellíUniversit‡ di Mosca, Judel Sakgejm, che il regime comunista aveva deciso di distruggere Nel 1954 fece domanda di riabilitazione per sÈ e per il marito. Attese due anni. . Nel 1956, dopo il rapporto segreto di Cruscev, ottenne il certificato in cui si diceva che líinchiesta su di lei era stata revisionata e archiviata per mancanza di circostanze probanti :Ero stata arrestata il 27 aprile 1936.Vale a dire che per quello sbaglietto ho pagato con venti anni e quarantuno giorni della mia vitaî. 418gr.