Il Popolo Ë Immortale
Il Popolo Ë Immortale
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Détails
- Auteur
- Grossman Vasilij
- Éditeurs
- Adelphi 2024 Biblioteca Adelphi 757
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Comme neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, br. ed. ´Che cosa me ne faccio, ora, della mia vecchia vita, del mio lavoro ostinato e prezioso, di gioie e delusioni, dei miei pensieri, delle pagine che ho scritto?ª si chiede Sergej BogarÎv mentre percorre il fronte nellíagosto del 1941, i tedeschi avanzano e le truppe sovietiche inesorabilmente retrocedono. » ´una guerra mai vista primaª, quella che si Ë abbattuta sul suo paese; una guerra che líha strappato allíinsegnamento del marxismo e trasformato in commissario politico di un battaglione che, nel tentativo disperato di rallentare líoffensiva nazista, si ritrover‡ isolato oltre le linee nemiche; una guerra che per lui ñ come per tutti gli altri protagonisti del romanzo ñ segna una cesura netta e irreparabile. ´Il popolo Ë immortale, la sua causa Ë immortale. Ma non si puÚ risarcire la perdita di un uomo!ª scriver‡ Grossman poco dopo la fine della guerra. E cosÏ, pur desideroso di infondere in chi combatteva ottimismo e coraggio, ci racconta i primi mesi dellíinvasione tedesca ñ antefatto di "Stalingrado" e "Vita e destino" ñ attraverso pagine dure, che dipingono la distruzione e le disfatte, i pensieri dei soldati, la marcia dei contadini nella notte, sotto le "scie rosse dei proiettili traccianti che strisciavano lente verso le stelleª, i campi e i boschi sottratti a chi ne conosceva da sempre ogni segreto e il vano eroismo di uomini semplici mandati a fronteggiare ´líesercito pi˘ forte díEuropaª. Pagine di un ëromanzo sovieticoí, ma cosÏ audaci da abdicare a ogni ligia ortodossia. E, come sempre in Grossman, attraversate da un soffio epico che le trasforma in grande letteratura.