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J. Vincentii Gravinae. Opera seu Originum Juris Civilis libri tres .

Livres anciens et modernes
Gravina Gian Vincenzo (1664-1718) - Gravinae J. Vincentii
Josephus Raymundus, 1756
429,00 €
(Roma, Italie)
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Détails

  • Année
  • 1756
  • Lieu d'édition
  • Neapoli
  • Auteur
  • Gravina Gian Vincenzo (1664-1718) - Gravinae J. Vincentii
  • Pages
  • XLIV + 350; 355
  • Volume
  • 2 voll
  • Éditeurs
  • Josephus Raymundus
  • Format
  • 235x185 mm
  • Description
  • p.perg. coeva con tass
  • Description
  • Chiare naturali bruniture, piccola mancanza alla base del dorso del secondo volume
  • Langues
  • Italien

Description

L'Autore fu il primo dei giureconsulti italiani a porre in dubbio la validità delle tesi assolutistiche. Ancora prima del Montesquieu nel suo trattato mostra il proprio pensiero sul problema del diritto pubblico con una sottilissima analisi dell'evoluzione storica dell'ordinamento giuridico romano e con una profonda disquisizione sulle questioni relative alla sovranità. Con Gravina si comincia a vagheggiare l'ideale di un diritto di ragione e si vedono affermati quelli che saranno i postulati del nuovo diritto pubblico, la divisione dei poteri, il limite all'autorità statale e la tesi della inalienabilità della sovranità popolare che appartiene ai cittadini e che non può essere mai concessa al detentore del potere politico se non per un esercizio temporaneo e vincolato ad usarla per il bene di tutti. Questo fu l'inizio dell'Illuminismo giuridico

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