L'Abruzzo dentro
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Détails
- Année
- 2025
- ISBN
- 9788893468794
- Auteur
- Daniela Basti
- Pages
- 104
- Série
- Agape (252)
- Éditeurs
- La Vita Felice
- Format
- 199×121×9
- Thème
- Poesia di singoli poeti, Poesia moderna e contemporanea (dal 1900 ca. in poi), Tema narrativo: luoghi, comunità e identità locali, Abruzzo
- Préface par
- Tiziana Marini
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
"Fiorisce la terra d’Abruzzo nei versi luminosi e delicati di questa silloge di Daniela Basti, dal titolo eloquente L’Abruzzo dentro, un viaggio alla riscoperta delle proprie radici, attraverso i luoghi dell’anima, fondamenta e nutrimento della sua scrittura e della sua poetica. La raccolta si apre con un testo in prosa, un proemio che racconta il ricongiungimento con la Terra Madre, quel riconoscerla per antica familiarità di forme e voci, dai monti al mare. Seguono le tre sezioni in cui si divide il libro, ognuna con un haiku che ne costituisce titolo e apertura. Nella prima predomina la forza del paesaggio in tutta la sua geografia più significativa, nella seconda Chieti, le sue strade, i cari affetti familiari, i lutti, l’oralità dei racconti che fissano miti e leggende e tramandano storia e valori, e nella terza la casa di campagna e la campagna stessa, le sere d’estate e i campi maturi di giugno. Dunque un viaggio nel passato, un ritorno alle origini ma anche un viaggio nel presente, reso più forte da queste ritrovate radici, e sostenuto dalla forza dei ricordi, in cui la storia e il mito rivivono con vivacità. Ma c’è anche un “altrove” al quale si desidera ritornare che non è solo quello dei luoghi, ma anche del tempo e degli stati d’animo irripetibili, un senso di perdita che fa certamente male, ma che non genera una scrittura dolorosa. È una nostalgia mitigata dalla gratitudine, dalla gioia del ricordo di un qualcosa che comunque abbiamo vissuto, una natsukashii dolce e malinconica, stato d’animo elettivo, propedeutico alla sua creazione poetica." (dalla prefazione di Tiziana Marini)