L'impero che non voleva morire. Il paradosso di Bisanzio (640-740 d.C.)
L'impero che non voleva morire. Il paradosso di Bisanzio (640-740 d.C.)
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Détails
- Auteur
- Haldon John
- Éditeurs
- Einaudi (5 marzo 2019)
- Thème
- Classica Ancient Rome Greece
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, br. ed. pp.420. Se nel VI secolo l'Impero romano d'Oriente era il pi˙ vasto stato nell'Eurasia, appena un secolo dopo esso si era ridotto drasticamente. Circondato da nemici, devastato da conflitti e malattie, sembrava destinato al collasso, ma non fu cosÏ, e questo saggio ci spiega tutti i motivi per cui ciÚ non avvenne. Nel 700 d.C. l'Impero aveva perso tre quarti del suo territorio a vantaggio del Califfato islamico. Ma l'accidentata geografia dei territori rimanenti in Anatolia e nell'Egeo fu strategicamente vantaggiosa, poichÈ impedÏ ai nemici di occupare permanentemente le citt‡, rendendoli vulnerabili ai contrattacchi romani. Pi˘ l'Impero si riduceva, pi˘ si calamitava intorno a Costantinopoli, la cui capacit‡ di resistere ai diversi assedi si rivelÚ decisiva. Anche i cambiamenti climatici ebbero un ruolo, poichÈ imposero di diversificare la produzione agricola, aiutando cosÏ l'economia imperiale. La crisi costrinse la corte ad avvicinarsi alle classi dirigenti delle province e alla Chiesa. Nonostante le perdite territoriali, l'Impero non patÏ gravi crisi politiche. CiÚ che restava divenne il cuore di uno stato romano cristiano medievale, la cui potente teologia politica predisse che l'imperatore avrebbe infine prevalso contro i nemici, sancendo il dominio mondiale del cristianesimo ortodosso.