L'infanzia nelle guerre del Novecento
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Détails
- Auteur
- Maida Bruno
- Éditeurs
- Einaudi Storia 2017
- Thème
- Storia History Histoire
- Description
- Come Nuovo
- Description
- H
- Jaquette
- True
- Etat de conservation
- Comme neuf
- Reliure
- Couverture rigide
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, ril, ed. sovracop. Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'Ë il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilit‡ degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra Ë una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identit‡. Lo Ë ancora di pi˘ per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse et‡ che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti pi˘ laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre pi˘ coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda met‡ del secolo, in veri e propri combattenti. E ciÚ Ë accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, Ë corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.