La ferita non chiusa
La ferita non chiusa
Mode de Paiement
- PayPal
- Carte bancaire
- Virement bancaire
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Détails
- Année
- 1921
- Lieu d'édition
- Firenze (Roma)
- Auteur
- Boine Giovanni
- Éditeurs
- Soc. An. Ed. 'La Voce' (Tip. Riccardo Garroni)
- Thème
- Letteratura italiana del '900, Prime edizioni
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Langues
- Italien
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- True
Description
In-8°, pp. 263, (5), brossura editoriale con logo de 'La Voce' in rosso protetta da velina. Ritratto fotografico di Boine in antiporta. Qualche brunitura, ma bell'esemplare. Prima edizione, postuma, curata da Mario Novaro. I saggi qui raccolti (celebre tra tutti quello su L'Esperienza religiosa) del grande scrittore ligure erano apparsi in forma preoriginale su 'La Voce', 'La Riviera Ligure' e 'L'Anima'; predominante è la tematica religiosa, spesso sconfinante nella tensione mistica, e la 'ferita non chiusa' è la stessa incapacità di cogliere il vero nella sua totalità e con strumenti puramente logici anziché, appunto, mistici (frte è la poemica non solo con lo scetticismo di Prezzolini ma anche con i sistemi filosofici di Croce e Gentile). 'Alla Voce il Boine aveva già collaborato con l'articolo Che fare?, II (1910), n. 37, in cui, ancora alla ricerca di un approdo sicuro, aveva criticato la superficialità e l'ambiguità di G. Prezzolini; qualche novità si intravede in due scritti, La ferita non chiusa (La Voce, III [1911], n. 12) e La crisi degli olivi in Liguria (III [1911], n. 27). Nel primo. scrive che 'nessuno sforzo è durevole fuori di una tradizione, perché nessuna cosa dura se armonicamente non si contempera con tutte le altre presenti e passate' (e tradizione è per lui il cattolicesimo)' (Mario Costanzo in D.B.I., XI, 1969). Quaderni della Voce raccolti da Giuseppe Prezzolini. Gambetti / Vezzosi, p. 116. Spaducci, p. 52 (con erronea data del 1912). Carlo Cordié in Dizionario Bompiani delle Opere, III, p. 372: '