La macchina del gene. La gara per decifrare i segreti del Ribosoma
La macchina del gene. La gara per decifrare i segreti del Ribosoma
Mode de Paiement
- PayPal
- Carte bancaire
- Virement bancaire
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Détails
- Auteur
- Ramakrishnan Venki
- Éditeurs
- Adelphi 20121 Biblioteca Scientifica 64
- Thème
- Scienza Science Mathematics
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, br. ed. pp.348. Tutto comincia la sera del 17 maggio 1971, quando un diciannovenne indiano, Venkatraman (Venki) Ramakrishnan, sbarca allíaeroporto di Champaign-Urbana (Illinois) con líambizione di diventare fisico teorico. E tutto si compie una quarantina díanni dopo, nel dicembre 2009, allorchÈ Ramakrishnan ñ divenuto nel frattempo uníautorit‡ della biologia molecolare ñ tiene a Stoccolma il discorso per il Nobel conferitogli per le sue ricerche sul ribosoma, la minuscola ´macchinaª cellulare che trasforma líinformazione genetica in migliaia e migliaia di proteine, ovvero in quelle catene di amminoacidi ´che ci permettono di muovere i muscoli, vedere la luce, avere sensazioni tattili, sentire caldo e ci aiutano anche a combattere le malattieª. Tra gli estremi di quelle date, il suo denso memoir si snoda lungo un duplice, avvincente tragitto umano e scientifico. Seguiremo infatti un racconto da insider su luci e ombre di tante istituzioni: i college americani, la comunit‡ scientifica, lo stesso premio Nobel ñ il cui ´dietro le quinteª Ë un intrico di giochi politici e assegnazioni non sempre obiettive. E, insieme, comprenderemo la centralit‡ del ribosoma, struttura situata ´al crocevia della vitaª, in tutti i suoi aspetti: filogenetico, biologico-molecolare e biomedico-farmacologico (líefficacia degli antibiotici, per esempio, Ë legata alla possibilit‡ di disarticolare i ribosomi batterici) ñ uníautentica rivoluzione nel campo della biologia, per certi tratti simile a quella vissuta dalla fisica allíinizio del secolo scorso. Prefazione di Jennifer Doudna.