Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

La strenna delle colonie scolastiche estive bolognesi. Anno XXVI - gennaio MCMXXIII [«Lettere inedite di Giovanni Pascoli. Scritti di varia letteratura»]

Livres anciens et modernes
[Pascoli] Aa. Vv.
Nicola Zanichelli,, 1923
75,00 €
Ce vendeur offre l'expédition gratuite
avec un achat minimum de 100,00€
Demander plus d'informations

Mode de Paiement

Détails

  • Année
  • 1923
  • Lieu d'édition
  • Bologna,
  • Auteur
  • [Pascoli] Aa. Vv.
  • Pages
  • pp. VIII 90 [2].
  • Éditeurs
  • Nicola Zanichelli,
  • Format
  • in 8° (221 x 143 mm),
  • Edition
  • Rara edizione originale.
  • Thème
  • Poesia Italiana dell' 800
  • Description
  • brossura originale,
  • Premiére Edition
  • True

Description

LIBRO Rara edizione originale. Minimo e trascurabile distacco del dorso in testa e al piede, ma esemplare in ottime condizioni. Firma di possesso al piatto superiore. «Strenna» che accoglie «Scritti di varia letteratura», sia in prosa sia in versi (di Antonio Anile, Adolfo Albertazzi, Lorenzo Bianchi, Vincenzo Errante, Pompeo Molmenti, etc.) ma soprattutto cinque lettere inedite di Pascoli: «sono state mandate da quella dolce Mariù, sorella del Pascoli, che per altre cose e d’altri anni è già molto benemerita della benefica istituzione», scrive G. Federzoni, direttore della «Strenna» nell’introduzione (p. VIII). Si tratta, nello specifico, di lettere giovanili di Pascoli indirizzate a Severino Ferrari, suo amico di lunga data e compagno di studi all’università. In una di queste, il poeta scrive dal carcere di San Giovanni in Monte (Bologna), dove era stato rinchiuso dal 7 settembre al 22 dicembre 1879 per attività sovversive, nello specifico per oltraggio ai Regi Carabinieri nel corso di una manifestazione di anarchici. Nelle lettere sono anche trascritti due componimenti mai apparsi precedentemente: il sonetto «Sono un mendico: eppure a me favella», e la poesia, drammatica e solo abbozzata, «Fiocca. È Dio che ci manda le tessere», inviata nel corpo della lettera scritta dal carcere poco prima della liberazione. Entrambi saranno ripubblicati da Maria Pascoli in «Lungo la vita». Poche copie in Iccu. Maria Pascoli, «Lungo la vita», p. 70 sgg. e p. 90 sgg.

Logo Maremagnum fr