La Troia Rapita. Poema giocoso del Cav.e Loreto Vittori da Spoleto. Dedicato al Ser.mo Gran Duca di Toscana Ferdiando 2.do.
La Troia Rapita. Poema giocoso del Cav.e Loreto Vittori da Spoleto. Dedicato al Ser.mo Gran Duca di Toscana Ferdiando 2.do.
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Détails
- Année
- 1662
- Lieu d'édition
- Macerata
- Auteur
- VITTORI, Loreto.
- Pages
- pp.
- Éditeurs
- In Macerata, per li eredi del Grisei e Giuseppe Piccini, M.DC.
- Thème
- Libri Antichi
- Etat de conservation
- En bonne condition
- Reliure
- Couverture rigide
- Condition
- Ancien
Description
>in-16 (142x80 mm.), pp. (16, ultima bianca), 330 (ma 346 per un salto di numerazione tra le pp. 319 e 320, tra le quali figurano 16 pp. non numerate). Le carte preliminari sono così composte: pagina di titolo incisa in rame con figura dello stemma dei Medici incoronato e sorretto da fiori e frutti (variante A). Dedica di due pagine al Gran Duca; Lettera i Benigni Lettori; 5pp di poemetti di autori vari (Giovanni Lotti, Antonio Caracci, Cesare Colonna, Domenico Andreoni, Canonico Transalico, Mario Ceuli); 8pp. di De Rapta Troia ab equite Laureto Victorio...
Legatura coeva in cartone rustico, dorso mancante. Edizione originale di questo poema giocoso di grande rarità. Loreto Vittori nacque a Spoleto nel 1604 e morì a Roma nel 1670. Fu un eccellente musicista, compositore, poeta e cantante, allievo di Francesco Soto capo cantore della cappella pontificale. Egli fu tra l'altro autore di drammi in musica quali la Galatea e la Pellegrina. Nella sua epoca fu considerato un prodigio della natura e dell'arte musicale e poetica.
Esemplare da studio, probabilmente un menabò, con alcune note e correzioni coeve a penna, quasi certamente di Vittori medesimo, e porzioni di testo a stampa incollate, sempre per correggere il testo e con ulteriori correzioni manoscritte. La segnatura è particolarissima ed unica rispetto agli altri esemplari, la cui paginazione è (12), 330, (6) con segnatura: [croce]6, A-O12, laddove nel presente esemplare la segnatura è: [croce]5 + cartuccino, §6, A-N12, O3, *9 + cartuccino, A4-A9 + 2 cartuccini; inoltre, i fogli [croce]3 e 4 sono incollati in parte tra loro all'origine, ma non presentano perdita di testo ed anzi, il verso del 3 è bianco ed al recto del 4 si legge una variante dell'ultimo paragafro della lettera ai Benigni lettori che chiude la pagina precedente. Il testo appare completo. Rarissima edizione marchigiana di cimelio poetico secentesco, nonché curiosità tipografica. Manca alle bibliografi consultate. Fétis VII, 968.