Le tre arti considerate in alcuni illustri italiani contemporanei.
Le tre arti considerate in alcuni illustri italiani contemporanei.
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Détails
- Année
- 1874
- Lieu d'édition
- Milano
- Auteur
- Rovani, Giuseppe
- Éditeurs
- Fratelli Treves
- Thème
- Letteratura
- Jaquette
- False
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
2 voll. in-8°, pp. 256,235, ritratto dell'autore in antiporta, mezza tela dell'epoca con titolo in oro al dorso. L'opera analizza le biografie critiche di musicisti, pittori e scultori. L'intento di Rovani, nella seconda parte, è quello di non considerare la musica in sé sola, ma nelle sue relazioni con le altre arti sorelle; nascono, così, coppie di celebri artisti affini: Monti e Rossini, ma più ancora Rossini e Manzoni, 'i re di due diversi regni', o Bellini e Grossi. Rovani, Giuseppe. - Scrittore (Milano 1818 - ivi 1874). Dopo aver preso parte ai moti del 1848 fu per qualche tempo esule in Svizzera; visse gli ultimi anni oppresso dai debiti e morì alcolizzato. Scrisse drammi (Bianca Cappello, 1839; Simone Rigoni, 1847) e opere divulgative di vario genere, ma il suo nome è legato a una serie di romanzi storici (Lamberto Malatesta, 1843; Manfredo Pallavicino, 4 voll., 1845-46; Valenzia Candiano, 1846; La Libia d'oro, 1868) e in particolare a Cento anni (5 voll., 1859-64; ed. defin. 2 voll., 1868-69), affresco delle vicende italiane dalla metà del Settecento alla metà dell'Ottocento. Considerato il caposcuola degli scapigliati milanesi, dei quali fu compagno di vita, sul piano letterario è piuttosto da accostare al Nievo delle Confessioni di un italiano, a segnare il trapasso dal romanzo storico a quello psicologico. Una scelta dei suoi scritti critici fu raccolta in Le tre arti (2 voll., 1874).