LETTERE DI GIOVANNI PAGNI MEDICO, ED ARCHEOLOGO PISANO A FRANCESCO REDI IN RAGGUAGLIO DI QUANTO EGLI VIDDE, ED OPERò IN TUNISI
LETTERE DI GIOVANNI PAGNI MEDICO, ED ARCHEOLOGO PISANO A FRANCESCO REDI IN RAGGUAGLIO DI QUANTO EGLI VIDDE, ED OPERò IN TUNISI
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Détails
- Année
- 1829
- Lieu d'édition
- FIRENZE
- Auteur
- Giovanni Pagni
- Éditeurs
- STAMPERIA MAGHERI
- Thème
- ARCHELOGIA MEDICINA PISA FLORA FAUNA SCIENZE NATURALI COSTUMI, GASTRONOMIA CULINARIA
- Langues
- Italien
Description
In 4° (21,3x13,5 cm); legatura novecentesca in cartoncino rigido. Ambedue i piatti della brossura originale conservati all'interno della legatura novecentesca. La brossura originale presenta il titolo impresso al piatto anteriore entro cornice xilografica. PRIMA RARA EDIZIONE. L'opera raccoglie le lettere (qui pubblicate per la prima volta) del grande medico ed archeologo pisano a Francesco Redi nelle quali l'autore escrive ciò che vide e fece durante il suo soggiorno a Tunisi. Pagni segue la tradizione della presenza di prestare la propria opera al servizio del Bay di Tunisi, tradizione ben ancora ben viva durante tutto l'ottocento come attesta l'opera di Bensasson, Boccara, Castelnuovo, Costa, Debbash, Lumbroso, Nunez Vais, per citarne solo alcuni. Pagni fu insigne antiquario, professore di filosofia e medicina nel patrio Ateneo Pisano e autore di un pregevole, tuttora inedito "Comento sopra i famosi Cenotafi pisani". Morì a soli 42 anni nel 1676 dopo aver prestato servizio in Africa. L'opera, qui stampata per la prima volta, riporta le memorie e le impressioni africane di Pagni concernenti la flora, la fauna e costumi della Tunisia. Pagni descrive i cinghiali, i falconi, le acquile, le cornacchie, e tanti altri volatili, i cavalli, i bufali, le cicogne, i pesci, gli insetti e numerosa altra fauna come le testuggini ma ha particolare attenzione anche per i costumi e le abitudini locali come gli sposalizi e i prodotti culinari. Nell'opera sono presenti le descrizioni di numerosi siti archeologici. PRIMA ASSAI RARA EDIZIONE in ottime condizioni di conservazione e ancora in barbe.