Musica contro le mafie. La musica che scrive le parole che si fanno sentire
Musica contro le mafie. La musica che scrive le parole che si fanno sentire | Livres anciens et modernes | G. De Rosa, M. Ambrosi
Musica contro le mafie. La musica che scrive le parole che si fanno sentire
Musica contro le mafie. La musica che scrive le parole che si fanno sentire | Livres anciens et modernes | G. De Rosa, M. Ambrosi
Mode de Paiement
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Détails
- Année
- 2013
- ISBN
- 9788849835878
- Pages
- 208
- Série
- Varia
- Éditeurs
- Rubbettino
- Edité par
- G. De Rosa, M. Ambrosi
- Thème
- Musica italiana, Mafia, Musica: stili e generi, Musicisti, cantanti, band e gruppi musicali, Compositori e cantautori, Criminalità organizzata
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
Certo, la lotta alla mafia è fatta di gesti e di azioni molto più che di parole. Ma a volte servono anche quelle. Specie se a scriverle sono artisti di certificato talento, sensibilità e credibilità. In questo senso ci fa molto piacere segnalare la bella iniziativa dell'editore Rubettino e della label discografica Mk Records che pubblicano un volume+cd intitolato "Musica contro le mafie", a cura di Gennaro De Rosa e Marco Ambrosi. Non aspettatevi pop star da supermercato, ma una bella sfilata di alcuni fra i più bei nomi della nostra scena rock, folk e cantautorale. Il risultato è un gustoso pinzimonio di note e di parole confezionato col preciso intento di contribuire a sensibilizzare e a tener alta l'attenzione su una delle peggiori piaghe dell'Italia di quest'ultimo secolo; una tragedia che solo la determinazione e l'impegno sul campo di molti può far sì che non venga definitivamente bollata come "endemica". Belle canzoni, certo - come "E lui cantava" scritta dai Marlene Kunz su testo dell'indimenticabile Peppino Impastato, o come "Terra in bocca", registrata del vivo dai Giganti al Premio Borsellino -, ma anche riflessioni sociologiche o emotive sul tema, frammenti di ricordi, schizzi poetici, o semplici telegrammi d'incoraggiamento come quelli di Eugenio Finardi, Roy Paci, e Simone Cristicchi. In tutto sessanta artisti, spaziando da band barricadere come i Modena City Ramblers, a cantautori intimisti come Sergio Cammariere, grandi firme del folk-pop.