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Naissance de la clinique. Une archologie du regard medical.

Livres anciens et modernes
Foucault, Michel
Presses Universitaires de France, 1972
40,00 €
(Torino, Italie)
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Détails

  • Année
  • 1972
  • Lieu d'édition
  • Paris
  • Auteur
  • Foucault, Michel
  • Éditeurs
  • Presses Universitaires de France
  • Thème
  • Psicologia
  • Jaquette
  • False
  • Dédicacée
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condition
  • Ancien
  • Premiére Edition
  • False

Description

In-8°, pp. XV, 214, brossura editoriale. Opera del filosofo francese Michel Foucault, pubblicata nel 1963. Il libro analizza l'evoluzione della medicina alla fine del XVIII secolo e la trasformazione delle strutture epistemologiche che portò all'emergere della 'clinica', ovvero dell'ospedale universitario come luogo di formazione e ricerca medica. La tesi di Michel Foucault sulla nascita della clinica (ospedale universitario) sfida le narrazioni tradizionali della storia della medicina, che descrivono la fine del XVIII secolo come l'avvento di un nuovo approccio scientifico 'basato sulla riscoperta dei valori assoluti della realtà materiale visibile'. Secondo Foucault, la nascita della medicina moderna non deriva semplicemente da un progresso del senso comune volto a osservare ciò che già esisteva, ma piuttosto da un'evoluzione del quadro di pensiero nelle strutture intellettuali di produzione del sapere medico. Questo spostamento teorico segna una profonda rottura: la medicina clinica non si limita più a trattare i sintomi, ma diventa una modalità di pensiero che struttura la relazione con il corpo e con la malattia. Pertanto, la trasformazione delle istituzioni mediche e delle pratiche di cura non può essere spiegata solo dal miglioramento delle tecniche diagnostiche, ma da una riorganizzazione fondamentale del sapere e del potere medico, che colloca il corpo del paziente in una nuova modalità di percezione. Da questa prospettiva, le pratiche mediche nei secoli XVIII e XIX non si limitavano a un atto neutrale di osservazione, registrazione e descrizione della malattia così come si presentava al medico. Il rapporto tra medico e paziente (soggetto e oggetto) non si limita a un'opposizione tra chi conosce e chi narra, perché le interazioni mediche non sono semplicemente esperienze passive, preesistenti alla consultazione e al discorso medico. La medicina clinica si è quindi affermata come un sistema di pensiero che definisce e organizza la medicina come campo di esperienza e quadro razionale per la produzione di conoscenza.

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