Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di un Buono 18App? Scopri come usarli su Maremagnum!

Livres anciens et modernes

Sella Quintino (A Cura)

Pandetta delle gabelle e dei diritti della curia di Messina. edita da Q.S.

Stamp. Reale, 1870

95,00 €

Magnanet Libreria Antiquaria

(Montepulciano, Italie)

Demander plus d'informations

Mode de Paiement

Détails

Année
1870
Lieu d'édition
Torino
Auteur
Sella Quintino (A Cura)
Éditeurs
Stamp. Reale
Langues
Italien

Description

(estr. da Miscellanea di Storia ital.).<BR>8°. pp.189-3 bb. Br. ed. con macchie e arricc. ai margg. Pietro Vayra descrive nell'ampio proemio la storia della Pandetta e il ritrovamento del ms. nella Bibl.dell'Università di Cagliari(pp.1-57): "L'importanza di questo monumento della legislazione doganale italiana nel Medio Evo indusse (Q. Sella) a decifrare e trascrivere egli stesso l'antico ms. e a curar poscia la stampa. Il ms. della Pandetta. è un codice membranaceo. del sec.XIV. porta segnato in capo ex libris Monserrati Rossello che ne indica l'antico possessore. uno dei più benemeriti dell'incivilimento sardo (che) visse tra lo scorcio del sec.XVI e il principio del XVII. Quanto alla sua importanza. consideriamo la. mancanza (di documenti) che può dirsi assoluta per Messina ove. dopo la ribellione del 1678. l'archivio. andò intieramente. disperso. La prima parte di questi ordinamenti. si collegano agli avvenimenti del Vespro del quale furono il risultato. A questa epoca memorabile delle riforme di re Giacomo che si riporta una parte delle tariffe e degli ordinamenti doganali raccolti nel ms. dell'Università di Cagliari. Oltre i provvedimenti riferibili al regno di Giacomo. il ms. comprende altri documenti di tempi posteriori. tariffe di nuove imposizione di cui furon gravati i siciliani ai tempi di Fedrico II d'Aragona oltre a una serie di immunità e privilegi."(pp.7-13). [Mira II 355].
Logo Maremagnum fr