Livres anciens et modernes
Paolo Valesio,IL REGNO DOLOROSO,1983 Spirali[romanzo
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Détails
Description
Paolo Valesio,
IL REGNO DOLOROSO.
Spirali Edizioni, Milano 1983,
brossura, 21x14 cm., pp.237,
collana ROMANZI,
ISBN: 8877701455,
peso: g.300
CONDIZIONI DEL LIBRO: come nuovo, ancora nel cellophane
dalle note editoriali:
Un romanzo sperimentale frutto di un grande conoscitore e
divulgatore della letteratura italiana all'estero.
Regno doloroso, quello della quotidianità dei tre protagonisti.
Questo romanzo descrive la nitidezza, la bellezza e la nobiltà del
sacro, di ciò che è indissolubilmente legato alla materia,
alla carne e ai sensi.
Questo non è un romanzo sperimentale, ma un esperimento concretato
in romanzo.
Tre personaggi vivono la loro quotidianità come tanti altri, in quello
che è divenuto un cosmopolitismo domestico abituato agli spostamenti
continui, tra Vecchio e Nuovo Mondo.
Vi è, nel vivere di costoro, una sola ma significativa differenza:
l'acuità (che arriva ad essere dolorosa) con cui essi osservano le
cose e gli eventi anche minimi.
Ogni prolungata e acuminata contemplazione delle cose del mondo nei
loro particolari dettagli dà un misto di piacere e dolore.
"Doloroso", dunque, non nel senso di un'assenza o aridità, ma al contrario:
nel senso di un mondo gremito, affollato – che trasmette un affanno, e
insieme una specie particolare di gioia.
Il sacro si manifesta nel mondo d'oggi solo in modo frammentario e in
forma degradata. Questo romanzo – che è stato definito come una serie di
epifanie soffocate – descrive la miseria e l'inseparabile bellezza
(la peculiare nobiltà disperata) di questa presenza del sacro.
Che è indissolubilmente legato alla materia, alla fenomenologia della
carne e dei sensi.
Si narra che (nel 1600) la visione estatica decisiva per la vita del
mistico tedesco Jakob Bòhme nascesse dall'osservazione di cosa in sé
banalissima: un piatto di peltro – che, percosso dai raggi del sole,
risvegliò in lui un'interna luce violenta che parve introdurlo ai
misteri delle cose.
Nel Regno doloroso agisce l'interrogazione costante, accanita, dei piccoli
oggetti ed episodi da cui può scaturire la scintilla.
Un grande narratore del primo Ottocento scrive, parlando di uno dei suoi
personaggi, questa frase: "Qui egli notò una circostanza che, a seconda
dell'interpretazione che egli poteva darle, era o troppo banale per
esser perfino menzionata, oppure così misteriosamente significativa
che egli quasi non credeva ai suoi occhi".
Il regno doloroso segue il filo di questa discriminante, che percorre
tutti i nostri giorni, le nostre esperienze.