Phidyle. Carmen Johannis Pascoli liburnensis in certamine poetico hoeufftiano praemio aureo ornatum
Phidyle. Carmen Johannis Pascoli liburnensis in certamine poetico hoeufftiano praemio aureo ornatum
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Détails
- Année
- 1894
- Lieu d'édition
- Amstelodami [ad Amsterdam],
- Auteur
- Pascoli, Giovanni
- Pages
- pp. 16.
- Éditeurs
- Apud Io. Mullerum [presso J. Müller] (Typis Joh. Enschedé et, fil. - Harlemi [Haarlem]),
- Format
- in 8°,
- Thème
- Poesia Italiana dell' 800
- Description
- brossura,
Description
LIBROEdizione originale nell’emissione autonoma (i componimenti vincitori erano pubblicati anche in un volume collettaneo).Bell’esemplare con invio manoscritto all’occhietto firmato «L. Mosca, Berna, 23-XII-1901».«Molto raro» (Gambetti). Dopo essersi aggiudicato nel 1892 la prima medaglia d’oro al Certamen Hoeufftianum, Pascoli ottenne il premio anche nel 1894 con «Phidyle» (nel ’93 il premio andò nullo): lo spunto dell’opera è l’ode III, 23 di Orazio (citata anche in esergo da Pascoli), protagonista di un dialogo con la contadina Phidyle. Il testo è dedicato a Johan Cornelis Gerard Boot, «uno dei giudici più anziani e […] per più anni segretario dell’Accademia di Amsterdam» (Pascoli, «Poesie e prose», ed. Garboli, pp. 948). Gambetti-Vezzosi, «Rarità Bibliografiche», p. 642; Pascoli, «Poesie e prose», ed. Garboli, vol. I, pp. 947 sgg; Pascoli, «Carmina», ed. Valgimigli, p. 136-47, 605-7, 707.
Edizione: edizione originale nell’emissione autonoma (i componimenti vincitori erano pubblicati anche in un volume collettaneo).