Porte Aperte
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Détails
- Auteur
- Sciascia Leonardo
- Éditeurs
- Milano, Adelphi, 1989. Fabula 18
- Thème
- Adelphi Disponibili
- Description
- H
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Comme neuf
- Reliure
- Couverture rigide
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo , br. ed. con bandelle, pag. 110 fuori catalogo. . A Palermo, verso la fine degli Anni Trenta, "un crime atroce e folle, di cui Ë protagonista un personaggio vinto quanto quelli di Verga e sgradevole quanto quelli di Pirandello". La macchina giudiziaria si muove - e sin dall'inizio aleggia sul processso l'ombra della condanna a morte. In Italia "si dorme con le porte aperte":era questa una delle pi˘ sinistre massime del regime, que molto riceva a sottolineare, in mancanza della libert‡, il proprio culto dell'ordine. Ma, transportata a Palermo, "citt‡ irredemibile", quella massima assume subito altri significati. Qui "aperte sicuramente restavano le porte della follia", e, controparte della follia, qui regna una vischiosit· di rapporti che inicia ogni gesto, ogni parola. Eppure, proprio qui si profila un personaggio che rappresenta l'opposto: il "piccolo giudice" che, trovatosi fra le mani quel delicato processo dove le autorit‡ tenevano ad applicare la pena di morte, quale prova della loro fermezza morale, testardamente si oppone, soltanto perchÈ ha un'idea netta e precisa della Legge. In queste pagine, che vibrano di un occulto furore, Sciascia ci fa avvicinare ancora una volta, e pi˘ che mai, al cuore nero e opulento della Sicilia, scenario e humus di una vicenda che "assurge a significare la pena del vivere, lo squallore e l'indgnit‡ di quegli anni, la negazione della giustizia".