Primi principi di una estetica futurista
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Détails
- Année
- 1920
- Lieu d'édition
- Firenze
- Auteur
- Soffici Ardengo
- Éditeurs
- Vallecchi
- Thème
- Futurismo, Estetica futurista, Prime edizioni
- Description
- *Flexibound
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Langues
- Italien
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- True
Description
In-16° grande (197x138mm), pp. 96, brossura editoriale gialla con titoli in nero al dorso e al piatto anteriore. Firma di possesso all' occhiello. Minimi segni del tempo alla brossura ma più che buon esemplare entro velina. Edizione originale di questo testo di estetica futurista dello scrittore e pittore toscano. Così Soffici riassume gli assunti centrali della trattazione: 'L'arte, nella sua purezza, non può essere capita e gustata che dagli artisti. L'arte, avendo per unica funzione di sviluppare la sensibilità, concentrandosi su questo, otterrà l'effetto di allargar sempre più l'ambiente proprio alla sua influenza, col preparare, e in numero sempre maggiore, i suoi cultori a questo: di non aver più bisogno che di un segno per intendersi. Tutta la realtà può essere un giorno amata e condensata in un accenno; e poi senza più intermediario di rivelazione artistica. Destino dunque dell'Arte: affinare tanto la sensibilità generale da rendere inutili le proprie manifestazioni, cioè: abolizione di se stessa' (pp. 58-59). Cfr. Salaris, p. 67. Cammarota, Futurismo, 449.9. Falqui, p. 108. Gambetti e Vezzosi, 451. Spaducci, p. 278.