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Détails
- Lieu d'édition
- S. l.
- Auteur
- (Capece Minutolo Antonio)
- Éditeurs
- 0
- Thème
- risorgimento, sanfedismo, borboni, emilia romagna, castelfranco, lugo, ferrara, ravenna
Description
In 8, pp. 84. T. tl. mod. (cons. la br. ed.). Violento libello antiliberale attribuito al Principe di Canosa, durante il periodo di permanenza presso il Duca di Modena Francesco IV d'Asburgo, il piu' reazionario dei principi regnanti dItalia. Qui si stabili' tra il 1830 e il 1834, collaborando anche al periodica di Monaldo Leopardi 'La voce della ragione'. In seguito, abbondonato l'interesse politico si ridusse in Pesaro, morendo nel 1838. Nel testo vi sono attacchi a non pochi impiegati del Governo Pontificio da lui riconosciuti come liberali e rivoluzionari. Molti sono i riferimenti a fatti relativi all'area Emiliana come l'Ergastolo di Castelfranco, dove vengono accusati di collusione con i rivoluzionari lo stesso direttore, il medico, il tenente del presidio. Nello stesso modo viene passata a setaccio Ravenna: '.alla conosciuta debolezza della polizia, tutta venduta in guisa a' settari.' e, di seguito, vengono fatti i nomi di molti funzionari considerati liberali o inetti, come il Prolegato Pietro Pasolini definito pusillanime ecc.Di seguito viene esaminata Faenza, ma anche li', nonostante le aspettative trova la corruzione liberale ovunque '.due buoni terzi degli impiegati essendo settari.' Vengono poi citate in maniera analoga Lugo, Ferrara, Forli' ecc. Bertarelli, 2764. Sorbelli, Opuscoli, stampe alla macchia, 762. Cat. Pregliasco, Risorgimento, 1633.
Anno di pubblicazione: s.d.