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Racconti contagiosi

Livres anciens et modernes
Ginzberg Siegmund
Feltrinelli 2020,
17,00 €
(Roma, Italie)
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Détails

  • Auteur
  • Ginzberg Siegmund
  • Éditeurs
  • Feltrinelli 2020
  • Description
  • S
  • Jaquette
  • False
  • Etat de conservation
  • Neuf
  • Reliure
  • Couverture souple
  • Dédicacée
  • False
  • Premiére Edition
  • False

Description

8vo, br. ed. 3366pp. Uscita dal lockdown, la signora Dalloway di Virginia Woolf Ë presa da una voglia incontenibile di shopping. Il Decameron di Boccaccio si svolge attorno a un distanziamento sociale volontario nei giorni della peste. Romeo e Giulietta di Shakespeare muoiono a causa di un eccesso di polizia sanitaria. Il cardinale Borromeo di Manzoni aveva inventato la messa cantata dai balconi. La fantascienza aveva anticipato virus pi˘ perfidi del corona. » stata l'Italia a inventare nel Trecento le prime misure per fermare il contagio. Aveva i migliori medici, fu lodata e imitata nel resto d'Europa. Ma non bastÚ a impedire una decadenza di parecchi secoli. Quarantena, distanziamento sociale, stop ai teatri, alle taverne e alle feste sono sempre stati molto impopolari. Pesti, epidemie, contagi ce li raccontiamo da sempre. Probabilmente da millenni prima che si cominciasse a scriverne. I racconti si somigliano. E soprattutto somigliano alle cronache dei nostri giorni. Boccaccio copia Tucidide, Lucrezio e Ovidio, London aveva copiato da Poe e da Mary Shelley. Camus usa la Peste inventata per parlare dell'invasione nazista. Il male non viene chiamato allo stesso modo. Non sappiamo nemmeno se si tratti delle stesse malattie. A un secolo di distanza sappiamo poco della Spagnola. E non abbastanza del Covid. C'Ë qualcosa di profondamente umano che accomuna tutte le narrazioni: la paura, l'orrore, la ricerca del colpevole, le fake news e i rimedi bislacchi, ma talvolta efficaci. Per un paio di secoli dopo il Decameron i testi medici indicavano il raccontarsi storie e lo stare allegri come profilassi contro il contagio. Ci sono molte sorprese nelle strade dell'immaginario che Siegmund Ginzberg ripercorre con un occhio all'attualit‡. Talvolta la fantasia l'azzecca pi˘ della scienza. I cronisti antichi pi˘ dei contemporanei. Tutti quanti, perÚ, hanno in comune una strategia per convivere con l'epidemia: disinnescarla con gli strumenti potentissimi della narrazione.

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