Reipublicae Romanae in Exteris Provinciis, bello acquisitis, constitutae, commentariorum Libri duodecim; in quibus limitum omnium restitutiones, praetoria, magistratus, munia tam militaria, qua`m civilia, a` summis ad infima, exercitus, legiones, classes, coloniae, municipia, ornamenta, signaque bello & pace expressa, vestimenta omnis generis, & arma, ritus denique cuncti, ludi, & sacra, ex fide historica, non solu`m explicantur, & partim iconibus repraesentantur, verum etiam comparatione
Reipublicae Romanae in Exteris Provinciis, bello acquisitis, constitutae, commentariorum Libri duodecim; in quibus limitum omnium restitutiones, praetoria, magistratus, munia tam militaria, qua`m civilia, a` summis ad infima, exercitus, legiones, classes, coloniae, municipia, ornamenta, signaque bello & pace expressa, vestimenta omnis generis, & arma, ritus denique cuncti, ludi, & sacra, ex fide historica, non solu`m explicantur, & partim iconibus repraesentantur, verum etiam comparatione
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Détails
- Année
- 1598
- Lieu d'édition
- Francofurti ad Meonum
- Auteur
- Lazius (Laz) Wolfgang
- Éditeurs
- aoud Haeredes Andreae Wecheli
- Thème
- Storiografia, Storia di Roma antica, Cinquecentine tedesche figurate
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En bonne condition
- Langues
- Latin
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
In-folio (365x225mm), pp. (24), 1108, (44) di indice bicolonne + 47, (5) con autonomo occhietto e autonoma paginazione contenenti gli 'Analecta, lapidum vetustorum et nonnullarum in Dacia antiquitatum' di Stefano Zamosio, ossia l'umanista ungherese Istvan Szamoskozy (1565?-1612). Legatura moderna p. pergamena rigida con filettature e decori in oro e a secco ai piatti e dorso a 4 nervi rilevati. Impresa editoriale al frontespizio (ripetuta al verso dell'ultima carta) con Pegaso in volo sopra un caduceo sorretto da mani che escono dalle nuvole e cornucopie che si intrecciano. Svariate xilografie n.t., soprattutto di monete romane. 6 tavv. xilografiche f.t., di cui una a doppia pag. e 3 ripiegate (fra le pp. 376-377 e 505-505), raffiguranti fra l'altro armature e soldati ed i vari stili e modelli di vestiario dell'antica Roma, un imponente palazzo ed un castrum. Diffuse bruniture, alcuni aloni. Qualche lavoretto di tarlo marginale non lesivo del testo. Bell'esemplare. Seconda edizione (la prima apparve nel 1551), accresciuta della dissertazione del Zamosio, di questa monumentale opera sulle province romane, i loro costumi, la loro amministrazione ed il loro ordinamento militare. Il Lazius, latinizzazione di Laz (Vienna, 1514-ivi, 1566) fu noto umanista e storico, medico e cartografo, professore alla facoltà di medicina dell'Università di Vienna dal 1541. Medico e poi storiografo ufficiale di Ferdinando I d'Asburgo (scrisse fra l'altro una storia di Vienna), come cartografo produsse importanti mappe dell'Austria, della Baviera, dell'Ungheria e della Grecia e, nei suoi Typi chorographici provinciarum Austriae (1561), precorse nell'impostazione i moderni atlanti storici. Pare che Arcimboldo si ispirasse al Lazius per dipingere, nel suo consueto stile delle 'teste composite', il celebre dipinto 'Il libraio' (o 'Il bibliotecario'), oggi conservato a Stoccolma. VD16, L-845. Adams, L-351. NDB, XIV, 14. Weiss in Michaud, Biographie Universelle, XXIII, pp. 472-474.