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Satire. Con le note D'Anton Maria Salvini.

Livres anciens et modernes
Rosa, Salvator
Tomaso Masi, 1787
90,00 €
(Torino, Italie)
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Détails

  • Année
  • 1787
  • Lieu d'édition
  • Londra (Livorno)
  • Auteur
  • Rosa, Salvator
  • Éditeurs
  • Tomaso Masi
  • Thème
  • Letteratura
  • Jaquette
  • False
  • Dédicacée
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condition
  • Ancien
  • Premiére Edition
  • False

Description

In-16°, pp. VII, 377, bel frontespizio inciso da Pizzi, autoritratto dipinto da Salvator Rosa e inciso da Ogenus , esemplare stampato su carta azzurrina, legatura in piena pelle dell'epoca, titolo e fregi in oro al dorso, mancanze evidenti alle cuffie. Si tratta dell'opera principale del pittore e poeta Salvator Rosa. Le sue Satire nonstante vennero pubblicate postume (le prime sei nel 1695, l'ultima nel 1876) ebbero tuttavia una certa circolazione durante la vita di R., tanto da suscitare polemiche e maldicenze. Le prime tre costituiscono una riflessione sulle arti: La musica, in cui è condannato il fasto eccessivo di cui vengono circondati cantanti e musici; La poesia, contro gli eccessi del secentismo; La pittura, in cui R. ripudiava la pittura di genere. Ad esse seguirono La guerra, in cui prendendo spunto dalla rivolta di Masaniello si criticavano il malgoverno dei principi italiani e l'ingerenza francese e spagnola, e L'invidia, nella quale R. polemizzava con i suoi detrattori. D'intonazione più pensosa sono le ultime due satire: Babilonia, sui costumi corrotti della Roma dell'epoca, e Tirreno, triste soliloquio del poeta sulla vanità della sua opera (quest'ultima non presente in questo volume perchè pubblicata molto dopo)

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